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Moody’s: per imprese italiane i rischi legati al settore creditizio sono limitati

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Le medie imprese italiane con rating al credito bancario è contenuta. Ad affermarlo è l’agenzia Moody’s in un report diffuso questa mattina.

Secondo la società di rating i rischi per le imprese legati ai problemi attuali del settore creditizio nel Paese sono limitati.

Gli analisti sottolineano che gran parte delle imprese italiane cui Moody’s ha assegnato un rating ha un’esposizione “modesta” al credito delle banche e che i prestiti concessi da queste ultime sono in genere a lungo termine e committed, ovvero non soggetti a discrezionalità.

Dall’altro lato della medaglia, però, la società statunitense avverte che ci potrebbe essere una riduzione del credito bancario per le piccole imprese senza copertura rating.

Detta riduzione avrebbe diretto impatto sulla valutazione più bassa, anche perché per queste imprese è più difficile l’accesso al mercato dei capitali.

In particolare, osserva Moody’s, le aziende con rating in area B “per natura potrebbero avere più difficoltà nel reperire fonti alternative di capitale”.

“Diverse banche italiane devono ridurre le sofferenze e in alcuni casi procedere ad aumenti di capitale” concludono gli analisti di Moody’s, anche perché “Se non avvenisse, ciò potrebbe portare alla revoca o alla riduzione delle linee di credito uncommitted, creando problemi di liquidità per le imprese che si affidano a tali linee”.

L’agenzia cita nel report Astaldi (rating B2 con outlook negativo) come una fra le più a rischio, a causa del largo ricorso a linee di credito uncommitted, pari rispettivamente al 25% e al 28% del debito totale a marzo 2016.