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Monti vola a Berlino e avverte: l’Europa deve riconoscere sforzi dell’Italia e venirci incontro

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Riflettori rivolti oggi all’incontro tra il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il premier italiano, Mario Monti. I due leader porteranno avanti il discorso sulla nuova disciplina di bilancio già trattati negli incontri dei giorni scorsi tra Monti e Sarkozy e Merkel-Sarkozy. Incontri preparatori che proseguiranno il 20 gennaio con un summit trilaterale a Roma in vista della riunione dell’Eurogruppo del 23 e del vertice europeo fissato il prossimo 30 gennaio a Bruxelles.

Il nodo “fiscal compact”, l’Italia chiede maggiore flessibilità 
L’Italia si sta muovendo per inserire delle clausole al “fiscal compact” che nella versione originale impone ai Paesi con un debito superiore al 60 per cento del pil di l’extra stock di un ventesimo ogni anno. Clausole che puntano a una maggiore flessibilità prendendo in considerazione altri fattori quali debito privato e sostenibilità del sistema pensionistico consentendo così all’Italia di evitare una nuova serie di manovre per ridurre velocemente l’ammontare del debito.
In tal senso va la lunga intervista concessa da Monti al quotidiano tedesco Die Welt nella quale sottolinea la necessità di chiari segnali da parte dell’Europa dopo quanto fatto dall’Italia per contrastare la crisi del debito. “L’Unione europea deve riconoscere gli sforzi compiuti dall’Italia e venirci incontro altrimenti si rischia di alimentare sentimenti antieuropei”, ha detto Monti.

Eurobond non saranno oggetto dell’incontro odierno con la Merkel
“La questione Eurobond non sarà al centro dei colloqui con la Merkel”. Lo ha affermato il premier italiano, Mario Monti, nel corso di una lunga intervista concessa al quotidiano tedesco Die Welt nel giorno dell’incontro a Berlino con il cancelliere tedesco. Monti, che si è sempre mostrato favorevole agli eurobond, ha precisato che l’argomento potrà essere trattato nel prossimo futuro senza dimenticare che “gli eurobond non possono rappresentare uno strumento per aggirare o scardinare la disciplina di bilancio”. Guardando al passato, Monti ha definito la decisione di permettere a Francia e Germania nel 2003 di sforare i parametri di deficit imposti da Mastricht “il peggiore errore dell’Ue degli ultimi dieci anni”. In merito all’asse Francia-Germania, Monti lo definisce come un elemento cruciale, ma un’Europa bipolare sarebbe una cattiva Europa, “l’Europa deve avere più centri e l’Italia è uno di questi”.
Al rientro in Italia il premier tornerà a lavorare alla fase 2 con il pacchetto liberalizzazioni che dovrebbe vedere la luce prima del 20 gennaio, come anticipato a inizio settimana dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà. Venerdì l’agenda prevede il passaggio a palazzo Chigi dei principali leader politici – Bersani (Pd), Alfano (Pdl) e Casini (Udc) per fare il punto sul programma di riforme.
Domani asta Bot e venerdì quella Btp
Primo test importante del 2012 sarà l’asta di Bot in calendario domani. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato a 8,5 miliardi l’ammontare dell’asta di Bot annuali. Giovedì ci sarà anche l’emissione di Bot della durata di 136 giorni, con scadenza 31 maggio 2012 per un importo di 3,5 miliardi di euro. Il 16 gennaio vengono a scadere Bot per 7,7 miliardi di euro, tutti relativi al titolo annuale. Venerdì invece saranno offerti Btp per un importo massimo di 4,75 miliardi di euro. Nel dettaglio, saranno offerti 2-3 miliardi di Btp 2014 con cedola al 6% e 1-1,75 miliardi di Btp 2014 al 4,25 ed al 4,5%.
Oggi lo spread Btp/Bund ha aperto in calo toccando un minimo a 517 punti base dai 523 di ieri.