Monti: una patrimoniale generalizzata? Sì ma senza blitz

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 12/11/2012 - 11:38
"Non ho niente contro una patrimoniale". Gela tutti il presidente del Consiglio, Mario Monti, in occasione di una sessione di domande e risposte al Financial Times Italy Summit 'New Routes for Growth a Milano. Il premier conferma così che è allo studio del Governo una patrimoniale generalizzata, precisando però che il provvedimento non sarà adottato nottetempo e che al momento sono in corso delle verifiche.
 
L'obiettivo, ha rassicurato il premier, è evitare l'allontanamento degli investitori attraverso una tassa non equa. "La peggiore cosa  - ha sottolineato Monti - sarebbe l'introduzione di un'imposta senza essere avere in mano gli strumenti adeguati".  In passato infatti, causa la mancanza di alcune informazioni sulla proprietà dei beni, alcuni Governi che avevano ipotizzato una sua introduzione avevano riscontrato delle problematicità. Ma, nel cercare di rassicurare gli animi, il primo ministro ha ricordato che un'imposta patrimoniale è già presente in molti Paesi altamente capitalisti e che molto dipenderà da come funzionerà e da come sarà usata, se come uno strumento fiscale e se come misura una tantum.

Monti ha rivelato anche lo sfioramento di una crisi di Governo messa in  moto dagli euroscettici che siedono nel Parlamento. Il premier ha infatti ricordato di essere stato accusato di servilismo nei confronti del cancelliere tedesco, Angela Merkel, e l'apertura di una crisi di Governo avrebbe significato l'abbandono del Fiscal Compact e parallelamente l'aumento del deficit e del debito. Debito italiano che Monti vede in declino dal 2014, anche grazie ad un programma di privatizzazioni e di vendite di immobili. E ha rassicurato: anche se pari al 120% del Pil, il debito tricolore è cresciuto meno rispetto alla media europea durante la crisi.

Nel corso del suo intervento il premier si è soffermato anche sul percorso di crescita del Belpaese che, a suo dire, non presenta grandi squilibri a parte il rapporto debito/Pil e che quindi potrebbe tornare a crescere non appena si risolverà la crisi dell'eurozona. Se a Monti piacerebbe rimanere premier? A domanda il diretto interessato ha risposto con un secco no.

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