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Monti a rischio, Piazza Affari arranca. Telecom Italia sale all’indomani del cda

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Si profila una giornata difficile per Piazza Affari alle prese con l’incertezza politica tornata a spaventare gli investitori dopo che ieri il Pdl si è rifiutato di votare la fiducia posta dal governo Monti su decreto sviluppo e quello sui costi della politica. Frizioni che hanno portato lo spread di nuovo sopra area 330 punti base vanificando il recupero delle ultime settimane che lo aveva portato sotto la soglia dei 300 punti ai minimi da marzo. 

Telecom parte piano poi prevalgono gli acquisti
Mentre le altre principali Borse europee si muovono sulla parità, il Ftse Mib viaggia in calo dello 0,88% mentre il Ftse mid cap cede l’1,04%. Dopo un avvio in calo si muove in controtendenza Telecom Italia (+1,42% a 0,71 euro) all’indomani del cda che ha deliberato di dare mandato al management di verificare le condizioni per un’eventuale partecipazione della Cassa Depositi e Prestiti al capitale di una società da costituire per la gestione della rete d’accesso. Sul processo di cessione di Telecom Italia Media, il Cda ha esaminato le due offerte ricevute e ha dato mandato al management di negoziare delle condizioni migliorative al fine di presentare al Cda delle offerte vincolanti definitive.

Euro in calo dopo taglio stime Buba, attesa per le payrolls Us
Dopo il taglio delle stime di crescita per l’eurozona annunciato ieri dalla Bce, oggi è stato il turno della Bundesbank che ha rivisto le previsioni per il 2012 e quelle per il 2013 dell’economia tedesca e vede una contrazione temporanea nel quarto trimestre 2012 e nei primi 3 mesi 2013. Reazione negativa per l’euro sceso fino a 1,2916. 
Oggi pomeriggio attesa per le indicazioni che arriveranno dal mercato del lavoro americano. Il consensus si attende una creazione di 90 mila nuovi posti. Il dato complessivo inerente la percentuale dei disoccupati dovrebbe invece attestarsi al 7,9%. A metà pomeriggio la rilevazione della fiducia compiuta dall’Università del Michigan.