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Monti riceve l’incarico di formare il nuovo governo. Al via questa mattina le consultazioni

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Il Governo Monti ora c’è e parte dall’equità e dalla voglia di riscatto. Dopo un fine settimana convulso, ieri, al termine di una giornata di consultazioni durata oltre dieci ore, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito al neo senatore a vita Mario Monti l’incarico di formare un nuovo governo. Monti ha accettato con riserva. Riserva che punta a sciogliere tra domani e mercoledì. E mentre l’ex commissario europeo teneva la sua prima conferenza stampa da premier, i tg nazionali trasmettevano il videomessaggio che il premier uscente Silvio Berlusconi ha girato ieri a Palazzo Chigi.

Addio a parte di Berlusconi, ieri è stata la giornata di Mario Monti, che dopo avere ricevuto al Quirinale l’incarico, presentandosi alla stampa ha dichiarato: “In un momento di particolare difficoltà per l’Italia in un quadro europeo e mondiali turbati, il Paese deve vincere la sfida del riscatto”. Monti sprona l’Italia sostenendo che “deve tornare a essere elemento di forza in un’Unione europea, di cui siamo stati fondatori di cui dobbiamo essere protagonisti”. E ha aggiunto: I nostri sforzi saranno indirizzati a risanare la situazione finanziaria, a riprendere il cammino di crescita in un quadro di accresciuta attenzione all’equità sociale.
Nel corso del suo breve intervento Monti ha inoltre smentito le voci stampa circolate in questi giorni sui nomi che formeranno la nuova squadra di Governo. “Le voci circolate finora sui tempi e sui nomi sono di pura fantasia”. Napolitano ha inoltre risposto in conferenza che nessuno ha mai parlato di fare un Governo in poche ore.

Le consultazioni prendono il via oggi
Fitta l’agenda odierna di Monti. Le consultazioni di Monti inizieranno questa mattina intorno alle 10 a palazzo Giustiniani e dovrebbero chiudersi domani pomeriggio, quando saranno sentite per ultime le parti sociali. “Le consultazioni che farò saranno condotte con il senso dell’urgenza, ma con scrupolo”, ha dichiarato Monti.
Il tempo stringe.  L’economista sta pensando alla formazione dell’Esecutivo in tempi record, con il giuramento dei ministri già mercoledì e la fiducia in Parlamento entro la fine della settimana. Oltre al toto nomi dei ministri si rincorrono le voci sui possibili interventi che Monti porterà avanti. Tra questi, si parla di un intervento sulle pensioni di anzianità, di una patrimoniale superiore a 1,5-2 milioni di euro e infine circola l’indiscrezione di una reintroduzione dell’Ici sulla prima casa.

Napolitano conferisce l’incarico a Monti: è il momento della prova
Ieri è stata anche la giornata di Giorgio Napolitano, il capo dello Stato regista di questa crisi, che ha esortato tutti dicendo: “E’ giunto il momento della prova, il momento del massimo senso di responsabilità. Non è tempo di rivalse faziose né di sterili recriminazioni. E’ ora di ristabilire un clima di maggiore serenità e reciproco rispetto”.
Napolitano ha sottolineato che “l’urgenza di quelle scelte deriva dalla gravità della crisi finanziaria e dei pericoli di regressione economica dinanzi a cui si trovano l’Italia e l’Europa. La particolare fragilità del nostro paese sta nell’altissimo debito pubblico accumulato nel passato. E’ un peso che – visto il fortissimo rialzo degli interessi sui nostri Buoni del Tesoro e il ristagnare dell’attività economica – rischia di mettere a dura prova l’impegno dello Stato”.
Dopo la crisi di Governo, che si è aperta in seguito alle dimissioni rassegnate da Silvio Berlusconi sabato sera, Napolitano ha dichiarato che “non si tratta ora di operare nessun ribaltamento del risultato delle elezioni del 2008 né di venir meno all’impegno di rinnovare la nostra democrazia dell’alternanza attraverso una libera competizione elettorale per la guida del governo”.  Per il capo dello Stato italiano “si tratta soltanto di dar vita a un governo che possa unire forze politiche diverse in uno sforzo straordinario che l’attuale emergenza finanziaria ed economica esige. Il confronto a tutto campo tra i diversi schieramenti riprenderà appena la parola tornerà ai cittadini per l’elezione di un nuovo Parlamento”. La prova dei mercati. “E’ indispensabile recuperare la fiducia degli investitori e delle istituzioni europee, operando senza indugio nel senso richiesto”, ha aggiunto Napolitano, ricordando che “da domani alla fine di aprile verranno a scadenza quasi duecento miliardi di Euro di Buoni del Tesoro e bisognerà rinnovarli collocandoli sul mercato.

Prima reazione ufficiale in Europa
“Siamo convinti che questa nomina mandi un ulteriore segnale incoraggiante, dopo la rapida adozione della legge di Stabilità 2012, della determinazione delle autorità italiane per superare l’attuale crisi”. Questo il commento contenuto in una nota congiunta del presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, e quello Consiglio europeo, Hermann Van Rompuy, alla  decisione del capo dello Stato italiano di affidare a Monti l’incarico di formare il nuovo governo. Come deciso nel corso del vertice dell’Eurozona dello scorso 26 ottobre, la Commissione continuerà tuttavia a “monitorare l’implementazione delle misure assunte dall’Italia” per favorire crescita e occupazione.

Partenza positiva per l’Europa, la migliore è Piazza Affari
L’incarico di formare il nuovo Governo italiano, conferito ieri sera a Mario Monti, piace ai mercati che aprono l’ottava in rialzo. Rialzi comunque contenuti: il Dax prende lo 0,7% a 6.098,6 punti, mentre il Ftse100 sale dello 0,37% a 5.566,05 punti. Apertura in crescita anche per il Cac40 che guadagna mezzo punto percentuale a quota 3.165,24 punti. La migliore è Piazza Affari: avvio in deciso rialzo per la Borsa di Milano, con il Ftse Mib che sale dell’1,50% a 16.020 punti.