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Monti: il momento è delicato, serve sostegno del parlamento

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Monti si appella al parlamento in vista del Consiglio europeo del 28-29 giugno. “In un momento così intenso -ha detto il premier alla Camera – credo sia importante che l’Italia arrivi ad un difficilissimo negoziato  con la forza di un tandem composto da Parlamento e governo“.  È importante che il Paese si muova secondo “una direzione unificata”.

L’Italia arriva al vertice senza complessi di inferiorità. “Non dobbiamo avere nessun complesso: noi rispettiamo le regole. Se non le rispettiamo possiamo essere sanzionati”. Non a caso la proposta dell’Italia di usare i firewall, Efsf e Esm, per intervenire sul secondario è rivolta solo agli Stati che sono in regola con la disciplina fiscale e non a quelli “che chiedono di essere aiutati perché non ce la fanno”.  Non è mancata una frecciata a Francia e Germania definiti “i protagonisti della più grande e prima violazione delle regole”.

E sempre a proposito dei partner europei, Monti si è attribuito il merito di un avvicinamento tra Hollande e la Merkel. “Con l’arrivo di un nuovo presidente della repubblica francese di diverso orientamento politico dal Cancelliere -ha detto nel corso del suo intervento- è stata mia intenzione che in tempi brevi i due trovassero un linguaggio comune: credo sia stato apprezzato il fatto che l’Italia abbia favorito l’avvicinamento tra Francia e Germania”.

Per quanto riguarda le questioni interne, il primo ministro si è concentrato sulla riforma del mercato del lavoro dicendosi fiducioso di un’approvazione definitiva prima della due giorni di vertice. Sotto tale auspicio, “domani scriverò una lettera al presidente del Consiglio europeo ed al presidente della Commissione per informali dei progressi compiuti dall’Italia sul terreno delle varie riforme che sono state richieste”, ha detto Monti.

L’obiettivo del premier è arrivare lunedì all’apertura dei mercati dopo il vertice Ue con in mano “un pacchetto per la crescita e meccanismi soddisfacenti per reggere le tensioni dei mercati e per la stabilizzazione della Zona Euro”.  “Sono pronto a restare oltre il limite previsto della riunione del Consiglio europeo e lavorare fino a domenica sera se sarà necessario”.