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Monti-Merkel pronti a prendere misure necessarie per proteggere l’euro. Juncker duro con Berlino

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Germania e Italia prenderanno tutte le misure necessarie a proteggere l’euro zona, e perché venga data attuazione alle conclusioni del Consiglio Europeo di fine giugno. È questo il nuovo segnale arrivato nel fine settimana per i mercati: la telefonata tra il premier Mario Monti e il cancelliere Angela Merkel. “Il presidente del Consiglio Mario Monti e il cancelliere Angela Merkel hanno avuto uno scambio di vedute telefonico circa la situazione della zona euro – si legge nella nota diffusa ieri da Palazzo Chigi – Essi hanno convenuto che Germania e Italia prenderanno tutte le misure necessarie a proteggere l’euro zona”. Inoltre i due leader europei “hanno anche reiterato la loro comune richiesta che venga data attuazione alle Conclusioni del Consiglio Europeo del 28-29 giugno senza alcun ritardo”. Merkel ha invitato a Berlino nella seconda meta di agosto il premier Monti che ha accettato l’invito.

Il colloquio tra Monti e frau Merkel è giunto a qualche giorno di distanza dalle dichiarazioni del presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, che giovedì scorso da Londra ha affermato che l’Eurotower è pronta a fare tutto per salvare l’euro. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente francese, Francois  Hollande, e il cancelliere Merkel che hanno fatto proprie le parole di Draghi affermando, al termine di un meeting telefonico che si è svolto venerdì scorso, di essere “pienamente votati all’integrità dell’Eurozona” e decisi a fare “tutto il possibile per proteggere l’area Euro”.

Fine settimana intenso sul fronte pro-euro. Sempre ieri è arrivato il messaggio del presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Junker. Quest’ultimo, nel corso di un’intervista allo Sueddeutsche Zeitung, ha dichiarato che i Paesi dell’Euro, il fondo salva-stati e la Bce agiranno presto per salvare la moneta unica. “Nei prossimi giorni decideremo le misure da prendere”, ha detto il presidente, indicando la possibilità di un acquisto di bond spagnoli da parte della Bce. “Non ho dubbi che metteremo in atto le decisioni dell’ultimo summit”, ha aggiunto. Proprio dalle pagine del quotidiano teutonico Junker ha sferrato un attacco a Berlino. Il presidente dell’Eurogruppo ha accusato  la Germania di trattare l’Europa come una “propria filiale”. “Perché si permette il lusso di fare continuamente politica interna su questioni che riguardano l’Europa?”, ha detto Junker. “Non si dovrebbe discutere l’ipotesi dell’esclusione della Grecia dall’eurozona solo per sostenere un argomento di politica interna da quattro soldi”.