Monti: evitare uscita di un Paese dall'euro è interesse di tutti, Germania in primis

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 25/05/2012 - 09:28
Prosegue il pressing di Roma su Berlino con il premier italiano, Mario Monti, intervenuto ieri sera su La7 alla trasmissione Piazza Pulita, che ha rimarcato la fiducia nell'introduzione degli Eurobond, anche se non in tempi brevi. Il messaggio più forte è quello relativo al rischio dell'uscita di un Paese dall'euro, che sarebbe grave per tutti, ma forse per qualcuno di più.

"Se un Paese salta, è un problema per tutti. È anche interesse tedesco, bisogna spiegare che la Germania è un grande beneficiario dell'integrazione europea", ha detto Monti aggiungendo: "Non voglio neanche citare questi scenari, ma se per esempio l'Italia dovesse uscire dall'euro e riacquistare libertà sul proprio tasso di cambio con conseguente svalutazione della lira, sarebbe un grosso problema per le esportazioni tedesche". Cosa dire alla Merkel per convincerla? "Le direi cara cancelliera: voi siete un paese disciplinato, noi abbiamo capito che è nel nostro stesso interesse diventare anche noi disciplinati e lo stiamo facendo. Ma per quanti sforzi i paesi facciano, saranno sforzi vani se nasce una sfiducia nell'euro".

Italia più avanti di Spagna e Francia nel risanamento dei conti pubblici
Parlando dell'Italia il premier ha comunque  rimarcato come ora la situazione sia decisamente migliore rispetto allo scorso autunno, con il processo di risanamento dei conti pubblici che "ci mettono davanti alla Spagna, ma anche alla Francia". Circa lo spauracchio rappresentato dall'aumento dell'Iva dal 21 al 23% previsto per l'autunno, Monti ha tenuto la porta aperta per un passo indietro. "E' un impegno preso per  rendere credibile l'obiettivo di azzerare il disavanzo nel 2013, ma c'è ancora la speranza di poter evitare l'aumento dell'Iva, molto dipenderà dai risultati della spending review".
Sugli eurobond Monti ha confermato il suo ottimismo: "Li avremo, anche se non sarà questione di mesi". Al vertice informale di mercoledì sera a Bruxelles, ha rimarcato il premier italiano, il numero dei Paesi favorevoli era in maggioranza rispetto ai contrari, anche se non va dimenticato che inevitabilmente serve convincere la Germania.

L'Ue promuove l'Italia, pareggio strutturale di bilancio nel 2013 (La Stampa)
Intanto oggi "La Stampa" riporta la notizia che la Commissione Ue esprimerà un ampio apprezzamento a quanto fatto finora dall'Italia nel suo percorso di risanamento dei conti pubblici. E' quanto contenuto nella bozza del documento della Commissione Ue che verrà diffuso mercoledì prossimo. Il quotidiano torinese riporta che Bruxelles ritiene che la strategia di consolidamento e in termini strutturali permetterà all'Italia di pervenire all'equilibrio di bilancio già l'anno prossimo, ossia un anno prima del previsto. "Se le misure saranno tutte adottate, Roma non avrà bisogno di altri aggiustamenti in termini strutturali per rispettare il programma 2012-2015", rimarca la bozza della Commissione Ue che elogia anche l'introduzione della regola del pareggio di bilancio nella costituzione, "altro segnale della volontà dell'Italia di avere un solido impianto di finanza pubblica". In merito alle riforme messe in atto dal governo Monti, definite "rilevanti a ambiziose", si rimarca comunque la necessità di ulteriori interventi.

 

COMMENTA LA NOTIZIA