Monti: equità, crescita e rigore di bilancio. Questi i tre pilastri per tornare a crescere

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 17/11/2011 - 15:59
"Il nostro compito sarà difficilissimo". Così il neo primo ministro, Mario Monti ha concluso la presentazione del programma di governo al Senato. Dopo aver ringraziato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per il sostegno e la partecipazione e aver espresso un ringraziamento "sentito" al presidente di Palazzo Madama, Renato Schifani, Monti è andato subito dritto al punto.
 
I tre pilastri: equità, crescita e rigore di bilancio
Equità, crescita e rigore di bilancio per ridurre il debito. Questi i tre pilastri su cui si baseranno le riforme annunciate da Monti. Obiettivo primario il ritorno alla crescita. "Dobbiamo tornare a crescere", ha detto, "le misure necessarie sono state da tempo individuate" e "più saranno eque più saranno efficaci". Monti ha messo in guardia: "Se non raggiungeremo le riforme che servono, saremo tutti sottoposti a condizioni ben più dure". Il premier ha tenuto più volte a sottolineare come il suo sia un governo di impegno nazionale, nella speranza che "possa riconciliare cittadini e politica".
 
Futuro dell'euro legato al futuro dell'Italia
"È un governo nato per affrontare una situazione di seria emergenza". ha dichiarato Monti, anche se "sarebbe illusorio pensare di risolvere tutto subito". Monti ha sottolineato il carattere di internazionalità della crisi anche se "l'Italia ne ha risentito in maniera particolare". Per il primo ministro è necessario evitare che il Paese "venga considerato l'anello debole dell'Europa", solo così "potremo ricominciare a contribuire all'elaborazione delle riforme europee". Per questo "le prossime settimane saranno cruciali", ha detto. Sguardo ancora puntato sull'Europa: "Dobbiamo convincere gli investitori che abbiamo imboccato la giusta strada sul rapporto debito/Pil", anche perché "il futuro dell'euro dipende da cosa farà l'Italia".
 
Riforme: pensioni, lavoro, lotta all'evasione, Ici
Tante le riforme messe sul piatto da Monti. Toccati i temi pensioni, tasse e lavoro, con particolare attenzione alle donne e lotta all'evasione fiscale. Ma anche costi della politica: "Davanti ai sacrifici che saranno richiesti ai cittadini, sono ineludibili interventi sui costi del funzionamento degli organi elettivi" ha assicurato. Imprescindibile per il primo ministro sarà l'intervento sul sistema pensionistico che risente "di ampie disparità di trattamento tra generazioni, categorie e aree di privilegi". Altro punto cardine del programma di governo è la lotta all'evasione fiscale, "non solo per aumentare il gettito ma anche per abbattere le aliquote. Una lotta vera servirà per ridurre il peso per i contribuenti". Parla anche di reintroduzione dell'Ici Monti, la cui esenzione viene definita dal premier "un'anomalia tutta italiana". Equità anche nel mercato del lavoro "dove alcuni sono fin troppo tutelati e altri sono privi di tutele" e per questo bisognoso di riforme per un "sistema più equo". Spazio alle donne durante la presentazione, in cui Monti ha sottolineato la necessità imprescindibile di favorirne l'ingresso nel mondo del lavoro.
 
Morgan Stanley: patrimoniale insufficiente, necessari ripristino Ici e misure crescita
Morgan Stanley ha dettato le linee guida necessarie all'Italia per ritrovare la via della crescita. La ricchezza delle famiglie italiane ammonta a circa 8,7 mila miliardi di euro, la più alta nel G7, di cui 3,6 mila miliardi in asset finanziari e il resto in asset reali. Con queste cifre, secondo gli analisti di Morgan Stanley, è improbabile che una tassa sulla ricchezza - per quanto più socialmente equa - possa raccogliere più che pochi miliardi per il risanamento del bilancio del BelPaese. A detenere il 44,4% della ricchezza infatti è il 10% delle famiglie, mentre il più povero 50% detiene solo il 9,8% delle risorse. Per essere efficace, una simile misura dovrebbe essere accompagnata dalla reintroduzione dell'Ici. A rimpolpare le casse, secondo gli esperti della banca statunitense, servirà inoltre la cessione degli asset governativi (valore stimato in circa 812 miliardi di euro, di cui monetizzabili 240 miliardi), come anche l'aumento dell'Iva. Tuttavia, tutto ciò non basta da solo: la misura davvero efficace sarà la spinta alla fiducia e alla crescita.
 
Codacons: no a tassazione su consumi
Dura la risposta del Condacons. L'associazione  dice si al rafforzamento dei poteri dell'Antitrust proposto da Monti, "premessa indispensabile", come sostiene l'associazione di consumatori, "per poter combattere gli oligopoli presenti nel nostro Paese", ma dice no all'idea di spostare la tassazione da imprese e lavoro ai consumi. "E' evidente - si legge nella nota diffusa - che tassare i consumi  non risponde a quel principio di equità a cui lo stesso Monti si è ispirato nel suo discorso, dato che l'Iva è una imposta proporzionale e non progressiva e, quindi, fa molto più male alle famiglie povere e numerose rispetto alla ricche". "Si invece, alla proposta di Monti di aumentare la pressione fiscale sulla proprietà, anche per la necessità di combattere, per questa via, l'evasione fiscale".
 
Spread sotto quota 500
Effetto-Monti sullo sread Btp-Bund. A conclusione del discorso del neo premier, il differenziale di rendimento tra i titoli decennali italiani con quelli tedeschi è sceso sotto quota 500 punti base. In calo anche il rendimento dei Btp decennali che è risultato inferiore al 7%.
 
Fiducia
Adesso l'attesa è per le 19 quando prenderanno il via le dichiarazioni di voto al Senato con l'inizio della chiama programmato alle 20,30. Domani il governo sarà chiamato alla prova della Camera.
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