Monti: dura la replica verso Squinzi. Per il premier si apre una settimana densa di eventi

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 09/07/2012 - 10:05

Si apre una settimana fitta di impegni per il primo ministro Mario Monti. Oggi lo sguardo sarà puntato alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles in programma per questo pomeriggio. Il vertice è chiamato a ratificare le misure concordate nell'ultimo Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. In particolare, si dovranno mettere a punto i meccanismi che consentiranno il funzionamento del cosiddetto scudo anti-spread, voluto da Italia e Spagna. Domani sarà la volta dell'Ecofin, sempre a Bruxelles. Il premier mercoledì tornerà nella Capitale per presenziare alla riunione mattutina dell'Abi per poi volare oltreoceano per prender parte alla "Allen & Company Conference" nello Stato dell'Idaho negli Stati Uniti.

Uno dei tanti appuntamenti di Monti è però stato fatale. La scorsa settimana si è infatti conclusa con l'intervento di ieri del primi ministro agli "Incontri Economici 2012" organizzato dal Circolo degli Economisti (Cercle des Economistes) presso Aix-en-Provence in Francia. E proprio questa è stata l'occasione per Monti per lanciare una dura accusa contro Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, colpevole di aver criticato la riforma della spending review. Il patron della Mapei sabato si era infatti associato alle parole del leader della Cgil, Susanna Camusso, nel sottolineare i rischi di 'macelleria sociale' insiti nei tagli previsti dalla riforma.

Monti, a margine dell'incontro, ha risposto duramente a Squinzi. Dopo aver ricordato i passati commenti dell'ex numero uno di Confindustria, Emma Marcegaglia (che aveva definito pessima la riforma del lavoro) e dell'attuale timoniere dell'Associazione (che ha bollato quella stessa riforma come 'una vera boiata') ha replicato che dichiarazioni di questo tipo fanno aumentare lo spread e i tassi a carico non solo del debito ma anche delle imprese.

Gli stessi industriali hanno criticato il loro presidente per i toni usati. Primo fra tutti Luca Cordero di Montezemolo, che ha parlato di dichiarazioni che non si addicono ad un presidente di Confindustria civile e responsabile, sia nel merito sia nel linguaggio. Più cauto l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, sicuro che il successore della Marcegaglia sia stato frainteso per modalità, toni e contenuti. Marco Tronchetti Provera si schiera a favore di Monti, sottolineando come il lavoro del premier sia vitale per il Paese.

Per ora lo scontro è chiuso. In attesa di un'eventuale replica di Squinzi, l'Italia si prepara a partecipare all'Eurogruppo di questa sera con il fiato sospeso e con un occhi sempre puntato verso lo spread.

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