Montepaschi: si riunisce l'assemblea per l'aumento di capitale, occhio al quorum

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 27/12/2013 - 09:27
Oggi e domani si decide il futuro del Montepaschi. A Siena si riunisce infatti l'assemblea degli azionisti chiamata ad approvare un aumento di capitale da 3 miliardi di euro sulla cui tempistica si è creato uno scontro tra i vertici della banca senese e la Fondazione Mps. I soci dovranno infatti decidere se far partire subito la ricapitalizzazione, come chiesto dal management, oppure rimandarla al secondo trimestre del 2014, come vorrebbe la Fondazione che godrebbe di più tempo per ripagare i debiti e cedere buona parte della sua quota (pari al 33,5%).

In prima convocazione l'assemblea per essere valida richiede la presenza di almeno la metà del capitale sociale, mentre in seconda convocazione dovrà superare un terzo del capitale per il regolare svolgimento. La quota del 50% del capitale presente in assemblea non è affatto scontata visto che in media le precedenti sessioni avevano registrato un'affluenza pari al 51-52%. Domani invece basterebbe il peso della Fondazione per decidere le sorti dell'aumento di capitale.

Secondo la stampa nazionale l'eventuale rinvio della ricapitalizzazione potrebbe portare alle dimissioni dell'Ad Fabrizio Viola e del presidente Alessandro Profumo. Il management ha già fatto sapere che lo slittamento costerebbe 120 milioni di euro di interessi aggiuntivi sui Monti Bond e smonterebbe il consorzio di garanzia composto dalle principali banche internazionali.

A Piazza Affari il titolo Mps mostra un progresso di circa 2,5 punti percentuali in area 0,18 euro anche se sulle prospettive della banca senese regna grande incertezza. Nei giorni scorsi il titolo era risalito dai minimi dopo le indiscrezioni, puntualmente smentite, secondo cui tre grandi Fondazioni del Nord Italia (Cariplo, Compagnia di San Paolo e Cariverona) insieme a due o tre fondi d'investimento avrebbero dovuto rilevare il 20% del Monte dalla Fondazione Mps.
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