Montepaschi: quorum non raggiunto, assemblea per aumento di capitale rinviata a domani

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 27/12/2013 - 10:00
Tutto rinviato a domani. All'assemblea straordinaria del Montepaschi, che si è riunita questa mattina in prima convocazione, era presente il 49,33% del capitale. Per un soffio non si è quindi raggiunto il quorum, fissato al 50%, necessario per il regolare svolgimento dell'assemblea. L'annuncio è stato dato dal presidente Alessandro Profumo che ha rinviato i lavori a domani. In seconda convocazione l'assemblea dovrà superare un terzo del capitale per il suo regolare svolgimento. Domani quindi dovrebbe bastare il peso della Fondazione Mps per decidere le sorti dell'aumento di capitale.

L'assemblea è decisiva per il futuro del Montepaschi visto che è chiamata ad approvare un aumento di capitale da 3 miliardi di euro sulla cui tempistica si è creato uno scontro tra i vertici della banca senese e la Fondazione Mps. I soci dovranno infatti decidere se far partire subito la ricapitalizzazione, come chiesto dal management, oppure rimandarla al secondo trimestre del 2014, come vorrebbe la Fondazione che godrebbe di più tempo per ripagare i debiti e cedere buona parte della sua quota (pari al 33,5%).

Secondo la stampa nazionale l'eventuale rinvio della ricapitalizzazione potrebbe portare alle dimissioni dell'Ad Fabrizio Viola e del presidente Alessandro Profumo. Il management ha già fatto sapere che lo slittamento costerebbe 120 milioni di euro di interessi aggiuntivi sui Monti Bond e smonterebbe il consorzio di garanzia composto dalle principali banche internazionali.

A Piazza Affari il titolo Mps dopo l'annuncio del rinvio a domani dell'assemblea ha azzerato i guadagni portandosi in territorio negativo. In questo momento l'azione del Monte mostra una flessione di circa 1 punto percentuale a 0,175 euro.
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