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Montepaschi: Profumo, se salta l’aumento rischia tutto il sistema bancario. Scatta il titolo

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Alessandro Profumo torna a parlare dopo lo scontro con la Fondazione Mps, culminato a fine dicembre con il rinvio dell’aumento di capitale, e all’indomani del Cda che ha visto la conferma dello stesso Profumo e dell’Ad Fabrizio Viola al timone della banca senese. Una scelta non scontata visto che subito dopo l’assemblea, che ha di fatto voltato le spalle all’intenzione del management di far partire la ricapitalizzazione in gennaio, si erano alzate forti le voci di possibili dimissioni sia di Profumo sia di Viola. “Ho deciso di restare per una ragione molto semplice: se ce ne fossimo andati il traguardo della ricapitalizzazione e quindi del pieno rilancio della banca sarebbe diventato impossibile“, dichiara Profumo in una lunga intervista concessa a La Repubblica.
 

La stampa nazionale da giorni scrive che la scelta di restare di Profumo e Viola è stata effettuata sotto la pressione del Tesoro. Il presidente del Monte ammette che i rapporti con Fabrizio Saccomanni sono molto buoni “anche se mi aspettavo più incisività nei confronti della Fondazione“. In assemblea è passata proprio la linea della Fondazione Mps che ha necessità di cedere buona parte della sua quota nel Monte per ripagare i circa 340 milioni di euro contratti con le banche. Ora però è necessario voltare pagina prima dell’aumento, ormai slittato nel secondo trimestre.

“Se non riusciamo a fare l’aumento di capitale, non è a rischio solo il Montepaschi ma l’intero sistema bancario italiano”, è l’avvertimento di Profumo nell’intervista concessa a La Repubblica. Secondo Profumo un’eventualità del genere avrebbe un impatto fortissimo sia in Italia che all’estero. “Sarebbe un segnale pessimo anche per banche come Carige e Bpm che hanno bisogno di aumenti analoghi. Insomma non possiamo permetterci di fallire”, ha aggiunto il presidente di Mps.

L’aumento di capitale, con l’inevitabile diluizione della Fondazione Mps, dovrebbe aprire le porte all’ingressi di nuovi soci. “Al Montepaschi servono investitori solidi che ci facciano crescere più che una banca con la quale fondersi. Dal punto di vista dell’istituto io reputo migliore la soluzione di uno o più soci finanziari“, dichiara Profumo secondo cui se arriva un’altra banca “compra, incorpora e addio Siena”. A Piazza Affari il titolo Mps prosegue il recupero mostrando un progresso di circa 2,5 punti percentuali a 0,19 euro.