Monte dei Paschi: perdita netta trimestrale a 100 milioni, chiusura altre 200 filiali entro settembre

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 15/05/2013 - 09:36

Monte dei Paschi di Siena ha chiuso il primo trimestre con una perdita netta di 100,7 milioni di euro rispetto all'utile di 89 milioni registrata nello stesso periodo dell'anno scorso. La perdita è inferiore alle previsione degli analisti di Bloomberg che si attendevano un rosso di 154 milioni di euro.  Il titolo a Piazza Affari apprezza e segna un rialzo dell'1,37% a 0,214 euro.

Il margine della gestione finanziaria e assicurativa del gruppo si è attestato a circa 1.172 milioni, registrando una crescita del 50,6% sull'ultimo periodo del precedente esercizio (circa 394 milioni in più), pur ponendosi in flessione del 22% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. Il margine di interesse è risultato pari a circa 597 milioni, in crescita del 37,4% rispetto al trimestre precedente ed in calo del 32,4% sul 31 marzo 2012. Le commissioni nette, pari a circa 431 milioni, hanno registrato una significativa ripresa, realizzando una crescita attorno al 12,6% su base trimestrale e del 1,7% su base annua. Le rettifiche nette di valore per deterioramento di crediti sono pari a circa 484 milioni, in sensibile miglioramento (+890 milioni) rispetto al trimestre precedente.  Per una corretta analisi della evoluzione dell'aggregato, la banca senese ricorda che il quarto trimestre 2012 è stato significativamente influenzato da un adeguamento dei fondi rettificativi effettuato su posizioni a sofferenza ed incaglio, oltre che dalla dinamica dei crediti deteriorati lordi. Rispetto ad un anno fa le rettifiche su crediti registrano un incremento del 12,5% a riflesso del prolungarsi della crisi, che ha determinato una accelerazione nella crescita di crediti deteriorati.

Il risultato della gestione finanziaria e assicurativa si attesta a circa 678 milioni e si confronta con un contributo degli ultimi tre mesi dell'anno scorso negativo per 686,5 milioni (-36,5% la variazione sul 31 marzo 2012) mentre il risultato operativo netto risulta negativo per circa 68 milioni (era negativo per circa 1.519 milioni negli ultimi tre mesi del 2012). Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ed altri oneri/proventi di gestione si attestano a circa 6 milioni, in sensibile miglioramento rispetto al quarto trimestre 2012, quando erano pari a circa -185 milioni. La raccolta complessiva è ammontata a circa 246 miliardi, in calo sul dicembre 2012 dell'1,6%, per effetto della flessione della componente indiretta (-3,2%) a fronte di una raccolta diretta sostanzialmente stabile (-0,3%). Rispetto al 31 marzo 2012 la raccolta complessiva si pone in flessione del 9,8%.

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali il Core Tier 1 Ratio (comprensivo dei 4.071 milioni di Nuovi Strumenti Finanziari, i cosiddetti Monti Bond) è risultato pari all'11,1% contro l'8,9% al 31 dicembre 2012. Il Tier 1 Ratio è all'11,8% dal 9,5% al 31 dicembre 2012 e il Total Capital Ratio si è attestato al 16,3% contro il 13,7% al 31 dicembre 2012.

Monte dei Paschi di Siena, si legge nella nota, ha confermato le masse intermediate sui livelli di fine 2012, consolidando le quote di mercato nei principali segmenti di business, e interrotto il trend di flessione dei ricavi, nonostante il clima non favorevole per l'effetto mediatico conseguente alle operazioni strutturate "Alexandria", "Santorini" e "Nota Italia" ed alle indagini giudiziarie legate anche all'acquisto di Banca Antonveneta. Il management ha poi confermato il suo forte impegno nell'implementazione dei progetti previsti dal piano industriale: organico in flessione di 1.541 unità rispetto a dicembre (1.554 uscite lorde) con ulteriori 225 uscite previste entro giugno, quando verrà raggiunto il 58% dell'obiettivo di piano e la .

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