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Monte dei Paschi di Siena: ipotesi di conversione subordinati sostiene le negoziazioni sul titolo

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A metà mattinata sul listino azionario italiano c’è una netta predominanza del colore rosso, con ribassi diffusi principalmente fra i titoli energetici e bancari. Questo andamento influenza inevitabilmente l’indice Ftse Mib che a metà seduta registra la peggior performance del Vecchio Continente con un calo dell’1,39% a 16.610 punti. In questo quadro così ben delineato si fa notare il Monte dei Paschi di Siena che va controcorrente guadagnando circa l’1,5% a 0,24 euro. 

Ad alimentare la fiducia degli investitori nella seduta odierna sono le indiscrezioni di stampa circolate nel fine settimana secondo cui l’istituto toscano starebbe studiando l’ipotesi di una conversione volontaria delle obbligazioni subordinate in azioni, con l’obiettivo di ridurre l’ammontare dell’aumento di capitale

Stando alle voci circolate, l’operazione dovrebbe riguardare solo i titoli detenuti dagli investitori istituzionali per un ammontare pari a 3 miliardi di euro. Non sarebbero coinvolti della manovra finanziaria i 2 miliardi di subordinati in mano alla clientela retail. La conversione di bond in azioni permetterà, riducendo il debito e aumentando la patrimonializzazione, di contenere l’aumento di capitale ben al di sotto dei 5 miliardi ipotizzati finora.

Per la banca guidata da Fabrizio Viola si profila un settembre molto complesso. Infatti, il piano sopra descritto andrebbe ad impattare sul contenimento dell’aumento di capitale, andando comunque ad affiancare il piano che prevede la cessione del maxi pacchetto di sofferenze dal valore lordo di 27,7 miliardi di euro e al prezzo di 9,2 miliardi (10,2 il valore netto nel bilancio della banca). 

Gli analisti rimangono in sospeso sull’operazione, considerando da un lato la riduzione dell’aumento di capitale positiva, ma dall’altro evidenziano alcune criticità. In primis la difficoltà nella valutazione del numero di investitori che aderiranno e, di conseguenza, la potenziale riduzione dell’ammontare dell’aumento di capitale previsto. Per Equita Sim, inoltre, quello di Monte dei Paschi sarà un autunno molto caldo, anche perché sulla banca di Rocca Salimbeni pesa l’incognita del referendum costituzionale. “La conversione volontaria dei subordinati istituzionali andrebbe analizzata nei dettagli perché rappresenta un’opzione non priva di rischi”, sostengono gli esperti di Equita