Monito di S&P's all'Italia: senza correzioni giù il rating

Inviato da Laura Vezzoli il Gio, 29/06/2006 - 09:16
Italia rimandata a settembre. S&P's ha pubblicato ieri due rapporti con le pagelle di Eurolandia. E l'Italia non fa certo una bella figura. In mancanza delle "necessarie misure strutturali" e in assenza di "segnali di una strategia coerente e sostenibile per la riduzione del debito" il rating del Belpaese sarà retrocesso. Ma c'è di più: "la debolezza strutturale delle finanza pubbliche italiane - sottolinea il rapporto stilato dagli analisti dell'agenzia di rating, Kraemer e Cullinan - si tradurrà in un deficit di bilancio di oltre il 3% del Pil almeno fino al 2008 e possibilmente anche ben oltre questa data, a meno che una politica più vigorosa di controllo della spesa corrente non venga implementata con efficacia". Il Belpaese sfoggia poi la sua peggiore performance quando si par la di flessibilità fiscale dove si deve accontentare di un ventitreesimo posto su un campione di 28 paesi europei: l'Italia non ha infatti sufficiente capacità di tagliare la spesa pubblica e aumentare le tasse e ciò la rende incapace di contrastare il peggioramento del ciclo economico. A aggravare la posizione dell'Italia in tal senso sono gli stretti margini di manovra che il Governo Prodi ha a disposizione, visto che "gode solo di maggioranze molto esigue, cosa che complica qualsiasi sforzo volto a ribaltare il deterioramento di bilancio".

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