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Monito del Fmi: la ripresa rallenta, è rischio contagio debito sovrano per sistema bancario

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Spia rossa accesa sulla stabilità finanziaria globale. Negli ultimi sei mesi la ripresa economica ha mostrato segnali di peggioramento a causa dei rischi legati al debito sovrano in Europa e alle protratte difficoltà del settore immobiliare negli Stati Uniti. E’ questo lo scenario a tinte scure tracciato dal Fondo monetario internazionale nel Global Financial Stability Report.


“Significative debolezze strutturali restano nei conti pubblici e potrebbero contagiare il sistema il sistema finanziario con conseguenze negative per la crescita nel medio termine”, hanno avvertito al Fmi, sottolineando come “rischi restano nell’area euro a causa dell’interazione negativa fra i rischi legati ai debiti degli stati con quelli del sistema bancario”.

Per uscire da questo pantano e salvaguardare la ripresa, il Fondo Monetario Internazionale ha indicato una ricetta in cinque punti . Per rafforzare i conti pubblici è necessario attuare riforme strutturali. Con una attenzione particolare alle exit strategy. Inoltre il Fmi ha indicato l’emergenza di tracciare un’ampia agenda di riforma per il settore finanziario che vada al di là dell’industria bancaria e gestisca i rischi sistemici creati dalle singole istituzioni e in generale.


E infine per i diversi Paesi dovrebbero essere prese misure per sviluppare i mercati dei capitali locali e per rafforzare le regole e la supervisione così da rafforzare la capacità di assorbimento dei locali sistemi finanziari.  Un punto positivo in tutto questo calderone comunque c’è. La crisi finanziaria sta costando alle banche meno del previsto: in termini di svalutazioni ha mandato in fumo 2.200 miliardi di dollari, meno dei 2.300 miliardi di dollari stimati in aprile dal Fmi.


“Nonostante la ripresa economica in atto, il sistema finanziario resta in un periodo di profonda incertezza: i bilanci delle banche si rafforzeranno gradualmente con la ripresa. Restano comunque sostanziali rischi al ribasso. Se non procederà a un ulteriore rafforzamento dei bilanci, il sistema finanziario resterà suscettibile a shock di finanziamento che potrebbero intensificare le pressioni per il deleverage e rappresentare un ulteriore freno alle finanze pubbliche e alla ripresa”.