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Mondiali di calcio: con Brasile- Croazia inizia oggi l’attesa manifestazione, ma l’economia brasiliana è nel pallone?

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L’appuntamento per i calciofili
è fissato alle ore 22 di oggi. A quell’ora inizieranno ufficialmente i Mondiali
di calcio 2014. Le prime squadre a scendere in campo saranno Brasile e Croazia.
Nelle ultime settimane molti analisti hanno diffuso numerosi report e studi
circa l’impatto dei Mondiali di calcio sull’economia brasiliana. Di seguito
pubblichiamo un’analisi elaborata da Craig
Botham, Emerging Markets Economist di Schroders.

In un’ottica di breve periodo, la principale considerazione
sull’impatto dei Mondiali di calcio in Brasile riguarda la spesa legata ai
flussi turistici, mentre i consumi da parte dei cittadini brasiliani saranno
posticipati, piuttosto che aumentati. Il governo brasiliano prevede un afflusso
di circa 600 mila turisti e un aumento della spesa tra lo 0,1% e lo 0,6% del
PIL. Nel frattempo, l’imposizione di periodi obbligatori di ferie colpirà i
settori retail e manifatturiero.

La spesa totale prevista inizialmente per i Mondiali di
calcio ammontava a circa l’1% del PIL, ma al momento soltanto due terzi sono
stati utilizzati. L’impulso generato da tale investimento ha già avuto luogo ed
è difficile immaginare che i nuovi stadi (un terzo dell’investimento totale)
generino una crescita simile a quella che potrebbe derivare da un incremento
della capacità produttiva; si guardi al Sud Africa come esempio. Le nuove
infrastrutture dei trasporti produrranno benefici a lungo termine e dovrebbero
comportare un lieve rialzo dei trend di crescita.

Forse la via principale attraverso cui i Mondiali di calcio
potrebbero dare impulso allo sviluppo economico è legata alle relative ripercussioni
politiche. La ricandidatura dell’attuale presidente Dilma Rousseff potrebbe
risentire di scioperi e proteste, e il malcontento generato dai costi e dalla
corruzione legati all’evento sarà ancora più al centro dell’attenzione se la
Nazionale di casa dovesse offrire una performance mediocre.

Se i Mondiali dovessero finire col portare al potere un
presidente più riformista, questo avrebbe un effetto reale sulla crescita,
anche se i brasiliani potrebbero non essere disposti a vedere in una luce così positiva
un’uscita anticipata dal torneo.