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Mondiali 2014: i Paesi favoriti sul campo saranno anche i campioni dell’economia? (analisti)

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I Mondiali di Calcio 2014 in Brasile sono ufficialmente partiti. E in occasione della competizione, gli esperti di BNY Mellon Investment Management si sono chiesti se i Paesi favoriti alla vittoria della Coppa del Mondo saranno anche i potenziali “vincitori” mondiali in termini di performance economiche. Le società di investimento specializzate Meriten, Standish e ARX, tutte parte del Gruppo BNY Mellon, illustrano le loro previsioni su Germania, Spagna, Italia, e Brasile. Di seguito un estratto dello studio.

I match in Europa

Italia-Germania. “Il progresso economico dell’Italia è ancora sottotono, con un Pil stagnante negli ultimi due trimestri. Comunque, ci sono segni di miglioramenti visibili negli indicatori ciclici, quali l’indice dell’attività manifatturiera Pmi”, commenta Holger Fahrinkrug, capo economista di Meriten. Guardando al futuro, l’esperto ritiene che “chiudere il gap tra l’Italia e la Germania richiederà ancora del tempo”.
La Germania, campione della ristrutturazione economica in Europa sulla fine degli anni ’90, ha già iniziato a raccogliere i frutti dell’aumento di competitività, che si traduce in una crescita degli stipendi medi, in buone prestazioni previdenziali e nell’introduzione di un salario minimo”. Proprio queste politiche generose, però, “indeboliranno la crescita della Germania, lasciando spazio all’Italia e ad altri Paesi per un possibile dribbling economico”. A patto, si intende, che si proceda lungo la necessaria strada delle riforme strutturali a vantaggio della competitività dell’Italia.
Spagna-Germania. Secondo Fahrinkrug, “potrebbe essere ancora troppo presto per vedere un sorpasso della Spagna sulla Germania in termini di crescita economica già nel 2014. Per il resto dell’anno, e anche per il 2015, ci aspettiamo che il gap tra i Paesi europei continui a restringersi, con possibili sorprese positive per l’Europa del Sud nel 2015. Bisogna dire che, nelle classifiche economiche, Germania, Spagna e Italia non occupano le stesse posizioni che invece assumono nei ranking dei Mondiali. Per quanto riguarda l’economia, il campione indiscusso resta la Germania; per quanto riguarda il calcio, il vincitore non è altrettanto scontato”. Secondo Fahrinkrug, comunque, “grazie alla crescente fiducia dei consumatori e delle imprese, e alle condizioni del credito in via di miglioramento, la Spagna potrebbe uscire dal suo stato di incertezza economica e accelerare nel corso dei prossimi 2 anni“.
I padroni di casa
Brasile: il podio (economico) è ancora lontano. Il Brasile, si sa, è sempre stato tra i Paesi favoriti quando si parla di Coppa del Mondo. Ma il futuro economico del Paese sembra decisamente più incerto rispetto alle prodezze col pallone. Rogerio Poppe, portfolio manager presso Arx Investimentos commenta: “L’inflazione è alta, e in vista delle elezioni che si terranno a ottobre ci sono ampie fasce di cittadini che si sentono ignorati e tagliati fuori dalla politica”.

Secondo l’esperto, le criticità che il Brasile dovrà affrontare nei prossimi anni sono di natura politica: “Durante il suo mandato, la presidente Dilma Rousseff ha concentrato molti dei suoi sforzi sull’assistenza sociale, attraverso programmi come la Bolsa Família – una piattaforma di welfare che offre aiuti finanziari a 11 milioni di famiglie brasiliane a basso reddito. Il programma, però, ha ricevuto la sua buona dose di critiche e il problema principale è che si concentra solo su un quarto della popolazione. La restante maggioranza dei cittadini resta preoccupata dall’alta inflazione e dal crescente costo della vita nelle grandi città del Brasile, problemi che non sono ancora stati affrontati con successo dal governo”.