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Moncler: boom di richieste per Ipo, domanda già 12 volte l’offerta

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Grande successo per Moncler in vista del debutto a Piazza Affari. L’azienda dei piumini, al terzo giorno dell’offerta pubblica di vendita partita il 28 novembre e che si chiuderà il prossimo 11 dicembre (il collocamento istituzionale ha preso invece avvio il 27 novembre), avrebbe già raccolto richieste pari a 12 volte l’offerta. E quanto risulta alle maggiori agenzie di stampa che riportano fonti vicine al dossier. Lo sbarco a Piazza Affari di Moncler dovrebbe avvenire il 16 dicembre, in un range di prezzo fissato tra gli 8,75 e i 10,20 euro e per una valorizzazione compresa tra i 2,1 e i 2,5 miliardi di euro. Considerata la domanda, è probabile che il prezzo venga individuato nella parte alta della forchetta indicata.

Prosegue nel frattempo il roadshow. Il viaggio in vista della quotazione, partito questa mattina a Milano, prevede come tappe città come New York, Tokyo e Hong Kong. Remo Ruffini, presidente e Ceo di Moncler, a margine della presentazione dell’Ipo, ha voluto ancora una volta precisare che non intende vendere la sua quota pari al 31,9%, anche alla scadenza del suo periodo di lock up della durata di 365 giorno dal giorno del debutto in Borsa: “Non so cosa accadrà tra un anno, ad ogni modo non è mia intenzione vendere le azioni”.

Diversa invece la scelta per gli altri azionisti: Ecip Msa (gruppo Eurazeo) scenderà dal 45% al 23,3%, Cep III Participations (controllata dal Gruppo Carlyle) dal 17,7% all’8,7% e Brands Partners 2 (controllata da Progressio Investimenti) dal 4,9% all’1,26%. Marco De Benedetti, in rappresentanza di Carlyle, a proposito del periodo di lock up di tre mesi ha spiegato che è nella natura dei fondi uscire dagli investimenti, ma poichè non c’è alcun vincolo temporale per vendere, non c’è fretta di farlo. Così De Benedetti, precisando come la vendita delle sue azioni andrà ad incrementare il flottante.