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Moda & Lusso: quotabili 2012, per Pambianco in pole position D&G e Armani

QUOTAZIONI Brunello Cucinelli
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Le ultime Ipo della moda sono state quelle di Salvatore Ferragamo e Brunello Cucinelli. Quotazioni di successo che fanno ben sperare per il futuro: nei prossimi anni (forse già nel 2013) le nuove matricole potrebbero arrivare di Piazza Affari ancora una volta dal settore della moda & lusso. Il nome più gettonato rimane sempre Moncler.

E in attesa che qualcuna prenda coraggio e si faccia avanti, puntuale come ogni anno Pambianco Strategie di Impresa ha presentato a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, la settima edizione della “Ricerca sulle top aziende quotabili”. L’obiettivo è quello di individuare le realtà societarie italiane che hanno le carte in regola, e tutte le caratteristiche “sulla carta” per essere candidate alla quotazione in Borsa in un arco temporale di 3/5 anni, a prescindere dalla loro effettiva volontà di quotarsi. La novità dell’edizione 2012, oltre alle top 50 della moda e del lusso, le top 15 aziende della casa e del design.

“La Borsa e la moda si stanno avvicinando sempre più” ha commentato Carlo Pambianco. “Oggi gli imprenditori si rendono conto che avvicinarsi al mondo finanziario costituisce una leva strategica fondamentale per continuare a investire e sviluppare il proprio brand sui mercati internazionali”. Parlando del settore del lusso e della moda Luca Peyrano, responsabile europeo del mercato primario di Borsa Italiana, ha dichiarato che “è il comparto dove l’Italia ha la maggiore credibilità a livello internazionale”. Peyrano ha aggiunto che “le società di questo settore hanno tuttavia l’esigenza di crescere, strutturarsi e migliorare la redditività”.

“Le 65 realtà societarie indicate nella ricerca Pambianco – ha rimarcato Peyrano – rappresentano un ampio di made in Italy di assoluta eccellenza. E attraverso una quotazione in Borsa queste società potrebbero dotarsi di risorse finanziarie e manageriali per accelerare la crescita e trasformarsi da campioni domestici in campioni globali”.

Ma quali sono i criteri presi in considerazione da Pambianco per realizzare questa analisi? La metodologia prevede l’esame dei dati relativi a un campione iniziale composto da 480 aziende della moda e lusso e 167 della casa e design. Uno dei principali criteri di selezione è un fatturato superiore ai 50 milioni di euro; una crescita delle vendite superiore al 10% (2011 su 2008) e un ebitda % medio nell’ultimo triennio oltre l’8.

 
 
 
 
Anche quest’anno la regina della classifica è Dolce & Gabbana, seguita da Giorgio Armani e dal gruppo Ermenegildo Zegna. Se le prime due maison si confermano anche quest’anno ai primi due posti tra le “quotabili 2012”, la società biellese, fondata nel 1910, è passata dalla quinta all’attuale terza posizione.

Le new entry sono otto. Escono Coin in quanto ha modificato il periodo temporale del bilancio con risultati non piu comparabili, e Brunello Cucinelli che si è quotata. Il podio 2012 della casa e design vede, invece, Kartell, PoltroneSofà e B&B Italia.

Ci sono delle società che stanno scaldando i motori per la quotazione? “Sarebbe fasullo dire che non c’è interesse – ha risposto Peyrano alla domanda di una giornalista sulle nuove possibili matricole di Piazza Affari nel 2013 – Difficile dare un numero perché al momento non c’è una chiara stabilizzazione dei mercati globali”. Ma ha sottolineato : “Le quotazioni avuto nell’ultimo periodo sono quasi tutte arrivate da questo settore e hanno registrato delle performance eccellenti, nel pieno della crisi”.

Quando si parla di possibile sbarco in Borsa rispunta sempre il nome di Moncler, che si colloca al decimo posto nel ranking delle top 50 aziende quotabili della moda e del lusso di Pambianco. “Non è un mistero che è sempre stato un interesse di Moncler la Borsa come destinazione finale, e ci siamo andati molto vicini (Moncler ha rinunciato alla quotazione nel 2011 n.d.r.)”. Se lo sbarco a Piazza Affari è nei piani del 2013 è solo la proprietà che può dirlo.