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Minute Fed spingono il dollaro

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Decisa reazione del dollaro Usa alle minute della Fed con fitti acquisti sul biglietto verde. Il cross euro/dollaro è sceso ai minimi a tre settimane con la soglia di 1,30 dollari che ha tenuto a fatica. Il cross dollaro/yen si è invece portato ai massimi dal luglio 2010 superando quota 88 yen.

Dai verbali della riunione dello scorso 11-12 dicembre, nella quale la Fed ha dato il via libera a ulteriori acquisti di Treasury per 45 miliardi di dollari mensili portando il totale degli acquisti di bond a 85 mld mensili, emerge la propensione degli esponenti della banca centrale statunitense di terminare gli acquisti di asset tra la metà e la fine dell’anno.

Possibile chiusura dei rubinetti della liquidità prima di quanto atteso dal mercato che ha subito spinto gli acquisti sul dollaro. “Ci aspettiamo che qualche primo drenaggio di liquidità dal mercato potrebbe avvenire già durante l’estate – commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG – quando le incertezze e i dubbi sul fiscal cliff potrebbero essere quasi interamente risolti”.

“Se il tasso di disoccupazione dovesse continuasse a scendere – commenta Michael Hewson, Senior Market Analyst di CMC Markets – è probabile che la Fed possa interrompere prima del previsto il programma di acquisti”. Oggi intanto sono attesi i dati di dicembre sul mercato del lavoro statunitense (consensus +150mila per le non farm payrolls) che sono stati preceduti ieri dalle stime Adp sui nuovi posti di lavoro del settore che hanno evidenziato un sorprendente balzo di 215 mila unità rispetto alle +133mila attese.