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Miniere filippine sempre più sotto il controllo governativo

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Giro di vite da parte del governo delle Filippine sulle risorse minerarie del Paese. Il governo dell’arcipelago asiatico ha infatti disposto una serie di misure per far rientrare sotto il controllo dello Stato i proventi dello sfruttamento delle risorse naturali. Aumenterà infatti la royalty dovuta al governo di Manila da parte delle compagnie minerarie straniere presenti in patria, e ci sarà il divieto di esportare i minerali non lavorati entro tre anni. Ci sarà inoltre il divieto di sfruttare le risorse minerarie delle zone di interesse turistico. Secondo il Financial Times, queste misure non sono ancora state definite, ma il governo ha mostrato l’interesse a portarle avanti, minacciando di estromettere le Filippine dal panorama minerario mondiale. Manila è il terzo maggior produttore di nickel al mondo, ma per il resto la sua produzione di metalli è scarsa. Ciononostante la presenza di grandi operatori mondiali come Xstrata, Glencore, Sumitomo è garantita dalle possibilità di sfruttamento non ancora concretizzate, e dai bassi costi dell’energia.