Minerari in affanno nonostante record dell'oro, respirano i bancari Ue

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 08/08/2011 - 11:11
Primi scorci della nuova settimana con indici azionari europei contrastati. Da un lato Parigi e Francoforte viaggiano in territorio lievemente negativo, dall'altro Milano e Madrid cavalcano la decisione della Bce di acquistare in maniera massiccia sul mercato secondario bond governativi italiani e spagnoli. Secondo indiscrezioni di stampa, gli acquisti dell'Eurotower dovrebbero attestarsi tra i 230 e i 400 miliardi di euro.

A livello settoriale spiccano i progressi del settore bancario con lo STOXX Europe 600 Banks in progresso di quasi l'1%. Di contro le vendite colpiscono pesantemente il comparto minerario, in flessione di circa 3 punti percentuale. Risorse di base che pagano le preoccupazione legate alle deboli prospettive economiche con il downgrade di Standard & Poor's sugli Stati Uniti che contribuisce ad alimentare le pessimistiche attese economiche.

Mentre le tensioni sui mercati hanno spinto oggi l'oro ai nuovi massimi storici sopra la soglia di 1.700 dollari l'oncia, si mostrano deboli le altre principali commodity. Il petrolio cede il 2,75% a 84,45 dollari a New York, mentre tra i metalli industriali si muovono in deciso ribasso Nickel e piombo. Contiene i ribassi invece il rame (in area 9.000 dollari a Londra) su cui Goldman Sachs ha confermato una view positiva (overweight). Banca d'affari americana che ha rivisto nuovamente al rialzo le proprie stime sull'oro vedendolo a 1.860 dollari l'oncia tra 12 mesi rispetto ai 1.730 indicati in precedenza con i tassi di interesse statunitensi che sono attesi a livelli bassi per un più lungo periodo di tempo.
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