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Miles spinge al ribasso la sterlina

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Seduta a due velocità per le quotazioni del cable. Dopo essersi riportato sopra quota 1,62 nel corso della prima parte in scia delle indicazioni arrivate dal comparto immobiliare, il cambio tra la sterlina e il biglietto verde nel corso della seconda parte ha fatto registrare un calo di poco inferiore alla figura scendendo a 1,6124 dollari statunitensi.

Il ribasso è da ricondurre alle dichiarazioni rese da David Miles, membro del comitato di politica monetaria della Bank of England. Miles nel corso di un’intervista radiofonica ha sottolineato che un rapido aumento dei tassi di interesse prima che la disoccupazione scenda significativamente danneggerebbe l’economia della Gran Bretagna.

“Penso che alzare i tassi appena si hanno un po’ di buone notizie dall’economia come successo negli ultimi sei mesi – ha detto il membro della BoE – sarebbe una strategia piuttosto catastrofica”. In merito alla tempesta San Giuda che si è abbattuta sul Regno Unito, Miles ha rimarcato che i suoi effetti si sentiranno sulla produzione dell’ultimo trimestre dell’anno ma saranno comunque lievi.

Nel corso della prima parte indicazioni positive per l’economia d’Oltremanica sono arrivate dall’indice dei prezzi delle abitazioni elaborato da Hometrack, salito a ottobre di mezzo punto percentuale. Su base annua l’indice segna un +3,1%, l’incremento maggiore dal novembre del 2007.

“Sterlina non in grado di compiere nuovi massimi contro il dollaro, il che ci fa pensare a potenziali tentativi di ribassi che potrebbero divenire realtà una volta superata a ribasso l’area passante per 1,6160”, rileva Matteo Paganini, Chief Analyst di DailyFX.it.