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A Milano volano Finmeccanica, FonSai e i petroliferi

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In forma smagliante, a Milano, le azioni del settore “oil”, Eni (+2,27%) e Saipem (+3,91%). A fornire benzina a quest’ultima, che ha raggiunto il nuovo record storico (15,72 euro), oltre il rialzo dei prezzi del greggio, è stato anche il giudizio di una casa d’affari. Gli analisti di Kepler hanno infatti ribadito la raccomandazione “buy”, ritoccando il prezzo obiettivo da 14,40 a 16 euro. Lo scettro di migliore azione dell’S&P/Mib è però andato a Finmeccanica (+4,87%), che si è impennata al rialzo sul finale, dopo la notizia della commessa da 584 milioni di euro che si è aggiudicata la controllata Agusta Westland. Lauti guadagni anche per Fondiaria-Sai (+2,89%), sostenuta dalla notizia della vendita, da parte della compagnia assicurativa che fa capo alla famiglia Ligresti, dell’intera partecipazione detenuta in Swiss Life Holding ad un investitore istituzionale. Il balzo di FonSai ha alimentato anche la corsa della controllata Milano Assicurazioni (+5,37%) sul listino del Midex. Bene sull’S&P Mediobanca, Popolare di Milano, Rcs MediaGroup e Mediolanum. La lettera ha invece penalizzato Telecom Italia (-1,46%), che ha risentito dell’allarme utili lanciato da France Telecom, trascinando con sé al ribasso anche Pirelli (-1,35%). Tra gli altri titoli in deciso calo, vanno menzionati Bulgari, Unicredit e Bnl. All’interno del paniere delle mid cap milanesi in flessione Unipol e Banca Popolare Italiana. In giornata in Borsa è stata infine presentata la prima matricola di Piazza Affari del 2006, Kerself. Il gruppo attivo nella produzione e commercializzazione di elettropompe e motori per acqua e nella progettazione ed installazione di impianti solari sbarcherà al segmento Expandi il 18 gennaio del 2006. L’operazione comporta un’offerta di sottoscrizione e vendita di azioni ordinarie per circa il 42% del capitale sociale post-offerta, di cui circa il 35% derivante da un aumento di capitale. E’ prevista una greenshoe pari al 15% circa dell’offerta. La forchetta di prezzo è stata indivuata a 2,10-3,16 euro per azione, mentre il prezzo definitivo sarà comunicato al mercato il 16 gennaio.