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A Milano Terna si difende, Alitalia sprofonda

QUOTAZIONI Terna
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La big cap milanese che ha sofferto più di tutte è stata Alitalia (-2,70% a 0,8586 euro), che è scivolata fino a un minimo a 0,84 euro, dopo aver reso noto che nel 2006 le perdite della compagnia presieduta da Berardino Libonati sono sprofondate a quota 626 milioni, in peggioramento di circa 458 milioni rispetto al 2005 e che la flotta è stata svalutata per 197 milioni. Hanno ripiegato dopo la corsa di ieri le utility, come Acea (-1,71%), mentre tra le banche Mediolanum (-2,88% a 6,335 euro) ha annullato praticamente tutti i guadagni della vigilia in vista di un aumento dell’investimento in Mediobanca (-1,74%). Pesante pure Intesa Sanpaolo (-1,74% a 5,696 euro) e il duo Unicredit (-1,52% a 7,148 euro) – Capitalia (-2,19% a 7,638 euro). Giù Fiat (-1,95%) così come i petroliferi (-1,28% Eni). In definitiva, tra le blue chip, si sono salvate solo Terna (+0,84% a 2,8075 euro), titolo difensivo per eccellenza, e Italmobiliare (+1,85% a 105,83 euro) che da quando ha superato la quota dei 100 euro non accenna a fermarsi mentre non ce l’ha fatta a mantenersi in territorio positivo Lottomatica (-0,13% a 31,93 euro). Più numerosi i segni positivi sul Midex, tra cui annoveriamo Rcs (+3,08% a 4,046 euro) sebbene abbia smentito l’interesse per la francese Editis, Piaggio (+0,56% a 3,425 euro), Amplifon (+0,92% a 6,563 euro), Pirelli Re (+1,10% a 53,14 euro) e Risanamento (+0,95% a 6,592 euro). Tra i più piccoli è invece stato rally per Ipi (+6,12% a 6,69 euro) dopo il mandato di Euromobiliare a Mediobanca per valorizzare la sua quota nella società di Danilo Coppola. Forte la corsa, infine, anche della Juventus F.C. (+8,75% a 2,002 euro).