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Milano termina in positivo aspettando la Fed

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Giornata attendista per la Borsa italiana e per quelle internazionali, Wall Street compresa. Il Mibtel ha guadagnato lo 0,45% a 24.736 punti, mentre l’S&P/Mib ha fatto segnare un incremento dello 0,49% a 32.343 punti. Le sessioni di mercato sono trascorse aspettando che la Federal Reserve, la Banca centrale statunitese, alzasse il velo sulla decisione sui tassi di interesse (decisione che nel momento in cui si sta scrivendo non è ancora stata presa, ndr). La comunità finanziaria dà già per scontato un innalzamento del costo del denaro nell’ordine di 25 punti base. A pensarla così è anche Riccardo Tomasi, gestore di Mps Private Banking. “Non ci attendiamo una politica monetaria aggressiva”, dice l’esperto di mercato “ma riteniamo che Alan Greenspan continuerà con incrementi dei tassi piuttosto contenuti. Del resto, i risultati non sono mancati: nonostante il rialzo del costo del denaro, negli ultimi 13 mesi la crescita dell’economia si è mantenuta sopra il 3%”. Ma qual è la strategia di Mps Private Banking per quanto concerne il mercato azionario? Tomasi prevede una fase di prese di beneficio da parte degli investitori. “La nostra view di breve periodo”, afferma il gestore “è neutrale. Preferiamo chiudere le posizioni e presentarci a inizio semestre con posizioni più scariche, dato che i recenti guadagni dei mercati azionari europei ci consentono di prendere profitto”.