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A Milano protagoniste le trimestrali, debutto coi fiocchi per NoemaLife

QUOTAZIONI Terna
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A livello finanziario, la giornata nella city milanese è stata scandita dal ritmo delle trimestrali, giunte a raffica soprattutto nel pomeriggio. I conti di Terna, che nel primo trimestre hanno evidenziato un utile netto consolidato pari a 90,4 milioni di euro, in progresso del 28,6% rispetto all’analogo periodo 2005, hanno fatto bene alle quotazioni del titolo, che in Borsa ha compiuto uno scatto finale per poi chiudere in ascesa dello 0,77%. Anche Autogrill (+4,48%) ha festeggiato con lauti guadagni i risultati trimestrali, che hanno messo in luce un utile netto di competenza del gruppo attivo nel settore della ristorazione autostradale a 7,5 milioni di euro, con un incremento del 12,1% (4,9% a cambi costanti) sul primo trimestre dell’anno passato. Mps (+2,49%) si è distinta tra le migliori performance della giornata, beneficiando delle “solite” indiscrezioni di possibili nozze con SanPaolo Imi, ma anche della promozione arrivata dagli analisti di Exane, che hanno alzato il giudizio a “neutral” da “underperform”, con prezzo obiettivo salito a 4,7 da 3,7 euro. Sull’S&P, la maglia nera della seduta l’ha portata indosso Mediaset (-3,09%), vittima degli ordini di vendita nel giorno successivo alla pubblicazione dei dati del primo trimestre, che hanno segnalato un utile netto in discesa a 145,1 milioni rispetto ai 198,7 milioni del primo trimestre dell’anno precedente. Anche Generali (-1,50%) è scivolata sulla trimestrale, da cui è emerso un utile consolidato di gruppo in crescita del 34,2% a 598,1 milioni di euro. Deboli altresì Finmeccanica, Alitalia e Eni. Quest’ultima ha risentito dell’arretramento del petrolio sui mercati delle materie prime. Cosa che invece non è stata avvertita più di tanto da Saipem (-0,15%), che ha limitato le perdite, galvanizzata dalle notizie giunte nel pomeriggio. La società attiva nel settore dei servizi petroliferi infatti si è aggiudicata due nuovi contratti nel settore delle costruzioni terra (onshore) in Arabia Saudita e Nigeria, per un importo complessivo di circa 1,76 miliardi di dollari. Infine, da segnalare il debutto coi fiocchi di NoemaLife, che in asta di chiusura si è attestata a 12,3 euro nel primo giorno di negoziazione, con un +36,7% rispetto al prezzo di offerta di 9 euro ad azione. Il prezzo di 12,3 euro è stato fissato nel corso dell’asta pomeridiana in quanto l’eccesso di ordini in acquisto rispetto a quelli in vendita registrati nell’asta della mattina non ne aveva permesso il pricing.