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Milano positiva dopo l’intesa europea sulla Grecia, Unicredit spinge i bancari

QUOTAZIONI Banco Bpm
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Inizio di settimana in rialzo per la Borsa di Milano sulla scia dell’accordo europeo sugli aiuti alla Grecia. I Paesi membri dell’Eurogruppo hanno infatti definito le modalità di intervento a favore di Atene con stanziamenti fino a 30 miliardi di euro (più una decina di miliardi messi a disposizione dal Fondo monetario internazionale). Una notizia accolta positivamente dagli investitori che attendono la tornata di trimestrali da parte dei gruppi quotati a Wall Street. Ad aprire le danze sarà oggi il colosso americano dell’alluminio, Alcoa, che pubblicherà i conti a mercati chiusi. A Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,81% a 23.291 punti, l’All Share lo 0,72% a quota 23.804.

Sono stati gettonati i titoli degli istituti di credito. Unicredit ha segnato un progresso del 2,26% a 2,26 euro alla vigilia del Cda chiamato a varare il progetto di “banca unica”, nonché ad indicare il nome del “country manager” per l’Italia. In rialzo anche Intesa SanPaolo (+1,82% a 2,79 euro), Mps (+0,64% a 1,099 euro), Banco Popolare (+0,77% a 5,24 euro), Popolare Milano (+0,81% a 4,69 euro). Più debole Ubi Banca (+0,20% a 10,04 euro). Il comparto, che ha beneficiato dell’accordo salva Grecia, non ha risentito di un report di Jp Morgan che ha tagliato la valutazione di alcuni titoli bancari. In particolare la banca d’affari ha rivisto al ribasso la valutazione del target di prezzo su Ubi a 10,75 euro dai precedenti 11 euro e su Mps da 1,3 a 1,2 euro. Gli analisti dell’istituto americano hanno inoltre corretto il prezzo obiettivo del Banco Popolare da 8,9 a 6,5 euro.