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Milano limita i danni grazie a Wall Street, male Unicredit e Intesa SanPaolo -1-

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La Borsa di Milano ha limitato le perdite sulla scia dell’andamento di Wall Street. Prima dell’apertura della piazza americana, il Ftse Mib stava infatti cedendo circa il 3,5%. Le tensioni odierne sono arrivate dalla Cina, con l’indice Pmi manifatturiero del colosso asiatico sceso a maggio oltre le attese, e dal rapporto della Bce sulla stabilità finanziaria, secondo cui le banche dell’Eurozona dovranno affrontare svalutazioni per 195 miliardi nel biennio 2010-11. Wall Street ha portato un po’ di sereno e il Ftse Mib ha chiuso comunque in forte calo: -1,35% a 19.279 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dell’1,21% a quota 19.906.

Pesante il comparto bancario, guidato al ribasso dalle performance di Unicredit (-4,48% a 1,66 euro) e Intesa SanPaolo (-3,22% a 2,10 euro). Male anche Mediobanca (-2,25% a 6,08 euro), Banco Popolare (-2,22% a 4,397 euro)e Monte dei Paschi (-2,42% a 0,887 euro). Più contenuti i cali della Popolare di Milano (-1,23% a 3,42 euro) e di Ubi Banca (-1,29% a 7,26 euro).