Milano interrompe la striscia positiva, pesano le banche

Inviato da Redazione il Mar, 09/03/2010 - 17:50
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: INTESA SAN PAOLO
Quotazione: BANCO POPOLARE
Seduta negativa per Piazza Affari, dopo sei rialzi consecutivi, sulla scia della chiusura incerta di Tokyo e dell'andamento cauto di Wall Street. La giornata non ha offerto spunti dal punto di vista macroeconomico e il listino milanese ha recuperato le perdite della mattinata arrivando a chiudere appena sotto la parità. L'Ftse Mib ha ceduto lo 0,19% a 22.356 punti, l'All Share lo 0,07% a quota 22.869.

A trascinare in rosso il listino milanese ci hanno pensato i bancari sulla scia di un report di Ubs che ha abbassato i target price sugli istituti italiani. Male Intesa SanPaolo (-0,97% a 2,82 euro) e Unicredit (-1,31% a 1,99 euro). "Bassa profittabilità e deterioramento della qualità degli asset", evidenziati ancora nel quarto trimestre 2009, sono tra gli elementi citati dagli analisti della banca d'affari che vede utili per azione, nel 2010, in calo mediamente del 9% per le banche italiane: del 9% anche per Intesa e dell'8% per Unicredit. La scure di Ubs si è abbattuta sul prezzo obiettivo di piazza Cordusio (da 2,5 a 2,15 euro), sottolineando come l'attuale valutazione di Borsa della banca guidata da Alessandro Profumo resta "molto attraente", ma per valutare meglio l'azione bisognerà osservare l'andamento degli utili ordinari della società. Male anche gli altri titoli del comparto bancario: Popolare Milano (-0,80%), Mps (-0,78%), Banco Popolare (-0,05%), Ubi Banca (-0,88%).
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