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A Milano giornata di passione per le popolari Bpi e Intra

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Tra le singole storie della gornata di Piazza Affari, non si può non parlare di banca Popolare Italiana, il cui titolo, quotato al listino, si è lasciato alle spalle il 4,56% a 6,92 euro, vedendo passare di mano circa 10 milioni di azioni. A pesare come un macigno è stata la notizia che per Gianpiero Fiorani, che fino a qualche mese fa era a capo di quella che ora è la ex Popolare di Lodi, si sono aperte le porte del carcere per il sospetto di appropriazioni indebite, alle quali sarebbe stata finalizzata anche l’associazione a delinquere. All’interno dell’S&P/Mib, il rosso di colore più intenso è stato targato Banca Mps (-3,25%). Qualcuno sembra avere prospettato per l’istituto di Rocca Salimbeni la possibilità di un rientro nella partita per la conquista di Bnl, dato che la situazione di Unipol (-2,90) sembrerebbe farsi più critica. Tra le peggiori blue chip si sono inoltre distinte Banca Fideuram, ST Microelectronics, Seat Pagine Gialle e Rcs MediaGroup. Completamente dall’altra parte della barricata invece Autostrade (+2,32%), che si è aggiudicata lo scettro di migliore azione dell’S&P. Il mercato sembra abbia deciso di premiare il titolo del gruppo guidato da Vito Gamberale in coincidenza con la sconfitta nella gara per aggiudicarsi Aprr. Il governo francese ha decretato infatti vincitrice su Autostrade la cordata Eiffage-Macquaire. Denaro anche su Italcementi e su Generali. Secondo quanto riportato dalla stampa finanziaria, le due banche azioniste del Leone di Trieste, Unicredit e Capitalia, nel corso della prossima assemblea dei soci, che avrà luogo il 29 aprile del 2006, potrebbero ridurre la propria partecipazione nell’azionariato, tramite il rimborso, proprio in titoli Generali, di alcune obbligazioni convertibili possedute. Infine, sul listino profondo rosso per la Popolare di Intra (-5,64%), che non ha preso bene quanto scritto dalla stampa finanziaria: la banca al 31 marzo di quest’anno aveva 828 milioni di euro di crediti inesigibili, di cui 678 in sofferenza e 150 incagliati.