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A Milano e’ la giornata delle banche, bene anche i petroliferi

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Giornata di festa per tutte le blue chip italiane, ad eccezione soltanto di Bnl, bersaglio dell’Opa lanciata da Bnp Paribas a 2,925 euro per azione e unico titolo in secca controtendenza all’interno dell’S&P/Mib. Il titolo dell’istituto romano di Via Veneto non ne ha voluto sapere di dirigersi verso il prezzo dell’Opa lanciata dai francesi, ma, al contrario, ha viaggiato per tutta la sessione al di sotto di tale barriera critica, lasciandosi alle spalle il 2,58% a quota 2,8925 euro, con volumi intensissimi. La notizia dell’Opa ha messo in agitazione un po’ tutto il settore bancario italiano, sul quale si è accesa la speculazione, complici anche i report positivi sfornati in giornata da importanti case d’affari del rango di Morgan Stanley e Goldman Sachs. Le blue chip campionesse di incassi della sessione sono state Capitalia, in ascesa del 7,74%, Banca Popolare di Milano, che ha preso il 6,84% a 10,625 euro, e Popolare di Verona e Novara, in salita del 5,08%. In evidenza, con un balzo di circa il 4%, anche Mediobanca, che vanta partecipazioni di rilievo in importanti banche italiane che potrebbero presto essere sotto ai riflettori per operazioni di finanza straordinaria. Non hanno ceduto alle vendite nemmeno in questa seduta di Borsa i titoli petroliferi, Eni e Saipem, che hanno tratto spunto dal buon andamento del settore a livello internazionale. Tra i pochissimi titoli in controtendenza da segnalare Telecom Italia, che ha lasciato sul terreno l’1,41%. L’azione della società della telefonia fissa ha inciampato, così come gli altri player settoriali europei, sul report giunto da Goldman Sachs, che ha downgradato il settore tlc da “neutral” a “underweight”. Sul Midex, infine, fiammata al rialzo per le azioni ordinarie Unipol, che hanno guadagnato quasi il 7%. Gli accordi riguardanti Bnl e presi dalla compagnia assicurativa di Via Stalingrado con Bnp Paribas prevedono la cessione a Unipol dell’1% di Bnl Vita, quota che permetterà ai bolognesi di controllarla e divenire al contempo partner assicurativo dei francesi. E’ inoltre previsto l’ingressso del gruppo transalpino nella holding emiliana Finsoe, con una quota vicina al 5%.