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Milano divisa su Torino: bene Fiat, Juventus affossata dalla lettera

QUOTAZIONI Juventus Fc
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Nel tardo pomeriggio milanese l’indice Nasdaq viaggiava con vigore in territorio negativo, azzoppato da alcune singole storie, e gettando così un’ombra sul comparto hi-tech internazionale. Questo è uno dei motivi per cui il produttore di chip ST Microelectronics ha lasciato sul terreno l’1,48% al termine del giovedì di Borsa. Dopo il balzo della vigilia, il ribasso più deciso della sessione ha portato la firma di Autogrill (-2,87%). L’azione del gruppo della ristorazione autostradale ha risentito sia dei realizzi sia del taglio di rating da “buy” a “neutral” arrivato dalla banca d’affari Merrill Lynch. Rosso intenso anche per Telecom Italia, che tra le altre cose ha scontato le vendite che si sono concentrate su Deutsche Telekom. Giù anche FastWeb (-1,84%). Mondadori (-1,83%) ha inciampato sui risultati trimestrali annunciati nel pomeriggio, che hanno evidenziato un utile netto in calo del 12,5% a 25,1 milioni di euro. Conti finanziari del primo quarto del 2006 anche per Enel (-0,69%), che ha alzato il velo su un utile netto in crescita del 9,6% a 842 milioni di euro. Unicredit (+0,10%) ha invece chiuso i primi tre mesi dell’anno in corso con un profitto netto in ascesa del 20,3% a quota 1,357 miliardi di euro. Gli unici tre titoli con un rialzo maggiore del punto percentuale quotati all’S&P/Mib sono stati Bulgari, Fiat e Fondiaria-Sai. Il gruppo automobilistico del Lingotto ha firmato con Psa Peugeot Citroën un accordo in base al quale a partire dal 2007 nello stabilimento Fiat Auto di Cordoba in Argentina verrà assemblato un cambio di Psa per le proprie vetture commercializzate in Sud America. FonSai invece ha festeggiato i risultati trimestrali annunciati il giorno prima, che hanno mostrato nel primo trimestre del 2006 un utile netto consolidato di 166,8 milioni di euro, in crescita del 3,7% rispetto a 12 mesi fa. Nuova fiammata per NoemaLife, nel secondo giorno di negoziazione a Piazza Affari. Dopo il +36,67% con cui ha bagnato l’esordio, l’azione della società di informatica sanitaria ha chiuso in rialzo del 21,95%, toccando quota 15 euro. Fortemente penalizzata dalle vendite la Juventus, che ha ceduto sul terreno di gioco il 10% circa a 2,1025 euro, mentre si mormora che la procura di Torino stia indagando per un eventuale falso in bilancio della Vecchia Signora, legato al fenomeno – diffuso tra le società calcistiche – delle cosiddette “plusvalenze gonfiate”.