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A Milano denaro su Snam, in ascesa Alitalia

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In Italia, Snam Rete Gas si è aggiudicata lo scettro di migliore blue chip milanese, chiudendo a quota 3,54 euro (+1,93%). Nel tardo pomeriggio, il numero due di Gazprom avrebbe annunciato che martedì 3 gennaio riprenderà la normale erogazione di gas verso i clienti dei paesi europei. Tranquillizzanti anche le parole dell’amministratore delegato di Eni (+1,20%), Paolo Scaroni, secondo cui non ci sarebbe di che preoccuparsi. Il numero uno del colosso del Cane a sei zampe però, nonostante che abbia invitato a non creare allarmismi, ha affermato che a partire da oggi le importazioni di gas dalla Russia sono scese del 24%. All’interno dell’S&P/Mib denaro su Autostrade, che ha archiviato la seduta con un progresso dell’1,68%. La società guidata da Vito Gamberale ha fatto sapere che dal primo gennaio sono partiti gli adeguamenti tariffari per l’anno 2006 per tutte le concessionarie autostradali del gruppo. L’incremento tariffario 2006 per la principale concessionaria del gruppo è pari a 2,81%. La notizia non è sfuggita agli analisti di Banca Leonardo, che hanno così deciso di aumentare il target price di Autostrade, portandolo da 25,6 a 25,5 euro, confermando la raccomandazione “buy”. Bene anche Fondiaria-Sai, che ha inaugurato il 2006 con un incremento di poco oltre il punto percentuale. Secondo Ricciardo Ricciardelli, analista di Banca Profilo raggiunto telefonicamente da Finanza.com, la compagnia assicurativa che fa capo alla famiglia Ligresti potrebbe riservare sorprese per gli azionisti dal punto di vista della cedola. “Ci aspettiamo”, afferma Ricciardelli, “un dividendo pari a 95 centesimi, contro aspettative di consensus che vedono la cedola a quota 86 centesimi”. Di ottimo umore poi Fiat (+1,49%), che ha corso sulle aspettative di buone nuove dal fronte delle immatricolazioni. Tra le poche blue chip in flessione si segnalano invece L’Espresso (-0,39%) e Italcementi (-0,21%). Sul Midex, continua il momento fortunato di Alitalia, che ha chiuso il primo giorno di gennaio con un balzo del 2,38%. Il titolo della compagnia di bandiera ha accusato una delle peggiori performance del listino milanese nel 2005, con una flessione annuale del 52%. Che sia giunta l’ora del riscatto? Intanto, alla fine della scorsa settimana è giunta la notizia che, all’interno dell’azionariato di Alitalia, Barclays è scesa sotto la soglia limite del 2% dal 2,976% posseduto precedentemente con un’operazione datata 9 dicembre 2005, mentre Walter Capital management ha superato la soglia del 2% nel capitale, attestandosi all’8,187%. Il fondo, dietro a cui si cela niente meno che l’investitore di Wall Street, Steve Cohen, è diventato così il secondo azionista del vettore italiano, dopo il Tesoro.

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