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A Milano corre FastWeb, in frenata Unipol

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A Piazza Affari, la blue chip più ricercata dagli investitori è stata FastWeb (+2,03%), che ha accolto bene le dichiarazioni di Stefano Parisi, amministratore delegato del gruppo, che in un’intervista ha fatto sapere che l’aumento di capitale di inizio anno “è sufficiente” per i futuri investimenti. Parisi ha aggiunto che la società “potrà arricchirsi dell’arrivo di un nuovo socio strategico o rimanere una public company” per sostenere la propria crescita. Bene anche Rcs MediaGroup (+0,93%), nonché Saipem (+1,20%) e la controllante Eni (+0,51%), che hanno seguito la buona intonazione del comparto petrolifero europeo. In rialzo dello 0,81% Telecom Italia. Il gruppo “made in Italy” della telefonia ha annunciato che, nell’ambito del programma di dismissione di immobili per un valore totale di oltre 1 miliardo di euro, approvato dal consiglio di amministrazione il 21 dicembre, ha realizzato, il 28 dicembre, l’apporto da parte della società controllata Olivetti Multiservices di una prima tranche di 561 immobili al fondo immobiliare di tipo chiuso denominato Raissa. Il valore dell’apporto è pari a circa 486 milioni di euro, con una plusvalenza lorda consolidata di circa 182 milioni di euro. Tra le maggiori flessioni hanno invece spiccato i titoli Banca Fideuram (-1,02%) e Popolare di Milano (-1,11%). Sul listino del Midex debole Unipol (-1,65%), che invece aveva dato il via alla giornata all’insegna del denaro. Le azioni sembrano dunque muoversi con indecisione sospinte dai cambiamenti ai vertici che hanno riguardato la compagnia assicurativa di Via Stanlingrado. E’ stato infatti annunciato che il presidente e amministratore delegato di Unipol, Giovanni Consorte, e il vicepresidente, Ivano Sacchetti, lasceranno Unipol formalizzando le dimissioni durante il consiglio di amministrazione che si terrà il 9 gennaio. Non solo, ma in giornata è giunta la notizia che anche il finanziere bresciano Emilio Gnutti ha rassegnato le dimissioni dal cda di Unipol per “motivi di salute”. Da ricordare che i tre sono indagati con l’ipotesi di aggiotaggio nella scalata a Banca Antonveneta.