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Milano chiude in negativo, pesano banche e petroliferi -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso ancora in territorio negativo. Restano elevate le preoccupazioni per la situazione delle finanze pubbliche di alcuni Paesi dell’Eurozona, mentre a tenere banco è ancora il rapporto sulla stabilità finanziaria della Bce. L’Eurotower prevede una nuova ondata di svalutazioni per le banche europee, pari a circa 195 miliardi nel biennio 2010-11. A Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,50% a 19.183 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,45% a quota 19.817.

Non si sono arrestate le vendite sul comparto bancario. Unicredit ha ceduto lo 0,90% a 1,647 euro, Intesa SanPaolo lo 0,71% a 2,087 euro, Monte dei Paschi l’1,52% a 0,874 euro, Banco Popolare l’1,88% a 4,31 euro, Mediobanca lo 0,90% a 6,03 euro, Popolare di Milano l’1,17% a 3,38 euro, Ubi Banca l’1,17% a 7,17 euro. Mediolanum (-0,60% a 3,34 euro) è riuscita a limitare i danni: oggi Cheuvreux ha tagliato il prezzo obiettivo sul titolo da 3,9 a 3,7 euro, confermando la raccomandazione underperform.