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Milano chiude appena sotto i 20.000 punti, male Telecom e Fiat -2-

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Non c’è pace per Telecom Italia. Il titolo del gruppo tlc italiano ha imboccato la via dei ribassi fin dalle prime battute e ha archiviato la seduta con un -2,14% a 0,916 euro. Le quotazioni sono state penalizzate dal crollo di Cable & Wireless, che ha ridotto le stime sul risultato di fine esercizio. La società inglese ha rivisto al ribasso le stime 2010 di Ebitda e cash flow operativo per la forte diminuzione delle spese nel settore pubblico inglese, sulla scia del budget d’emergenza messo a punto dal Governo britannico a fine giugno. Debole il comparto bancario: Monte dei Paschi ha ceduto lo 0,32% a 0,94 euro, Popolare di Milano lo 0,20% a 3,72 euro, Unicredit lo 0,45% a 1,975 euro, Banco Popolare lo 0,44% a 4,49 euro, Ubi Banca lo 0,19% a 7,86 euro, Intesa SanPaolo lo 0,11% a 2,35 euro.

La revisione al rialzo delle previsioni di vendita per il 2010 del gruppo Hermès ha spinto Bulgari in cima al paniere principale con un rialzo del 2,20% a 6,05 euro. Nel dettaglio il gruppo del lusso francese ha stimato ricavi per l’esercizio fiscale in corso in crescita del 12%, mentre il margine operativo dovrebbe migliorare di almeno 100 punti base rispetto al 2009. Mediaset (+0,33% a 4,61 euro) ha annunciato il ricorso alla Corte di Giustizia Europea contro il via libera dell’Unione Europea a Sky Italia per entrare in anticipo nel digitale terrestre. Infine Autogrill (-1,66% a 9,74 euro) non ha beneficiato dei dati, pubblicati ieri da Ata, sul traffico aereo americano di giugno salito del 2,5%.