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A Milano bene i petroliferi, occhi puntati sulle Popolari

QUOTAZIONI Ubi Banca
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Tra i titoli che hanno fatto la parte nel leone nello spingere al rialzo Piazza Affari ci sono i petroliferi, Eni (+1,73%) e Saipem (+2,77% con il titolo a un nuovo massimo storico), trainati a loro volta dal rialzo delle quotazioni del greggio sui mercati delle materie prime. Denaro anche sulla Popolare di Verona e Novara (+2,37%), che in giornata ha beneficiato della raccomandazione “buy” giunta dagli analisti di Deutsche Bank, che hanno fatto sapere di preferirla rispetto a Bpu (-0,70%). Ma i riflettori della Borsa milanese sono stati accesi un po’ per tutta la sessione sulle banche popolari. In mattinata infatti si è tenuto l’incontro del management della Popolare di Milano (+1,09%) con la stampa per commentare i dati di bilancio del 2005 usciti il giorno prima a mercato chiuso. “Banca Popolare di Milano ha lanciato il seme nei campi due anni fa, il seme sta germogliando e la pianta ora sta crescendo. Per il raccolto ci vorrà la stagione giusta, ma ribadisco che la pianta sta crescendo”. Questa l’immagine metaforica suggerita dal presidente dell’istituto meneghino, Roberto Mazzotta, per spiegare l’attuale fase in cui si trova la banca in quanto a future possibili operazioni di aggregazione. Fuor di metafora: l’istituto milanese, dopo avere lanciato il progetto di una “superpopolare” due anni fa, ora sta monitorando attentamente il mercato per procedere ad operazioni ad hoc non appena esistano le condizioni ideali. Tra le migliori blue chip dell’S&P si è messa in luce anche Fondiaria-Sai (+2,57%). Rialzo dell’1,50% per Unicredit, che ha seguito a ruota Intesa e ha annunciato l’intenzione di esercitare l’opzione “put” per uscire dal capitale di Olimpia. Penalizzata dalle vendite invece Pirelli (-0,60%), controparte dell’operazione. Tra gli industriali guadagno di quasi due punti percentuali per Finmeccanica, che ha accolto con il sorriso l’upgrade di Deutsche Bank, passata a “buy” da “hold”. Da segnalare il debutto sul listino di Piazza Affari della controllata del gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini, Ansaldo Sts, che ha messo in cantiere un forte rialzo del 17,50% circa nel primo giorno di contrattazioni della sua storia. Tornando all’S&P, tra le peggiori performance da segnalare Bulgari, Intesa e Parmalat, tutte e tre con flessioni superiori al punto percentuale. Calo contenuto, pari allo 0,29%, per Mondadori, che in giornata ha annunciato i dati del bilancio 2005, chiusosi con utili consolidati pari a 114,7 milioni di euro, in rialzo del 2,4% sul 2004.