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A Milano affonda il settore “oil”, debutto incolore per Bolzoni

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In un S&P/Mib completamente vestito di rosso, con la sola eccezione di Terna (+0,42%), il secco arretramento delle quotazioni dell’oro nero ha pesato come un macigno sull’andamento dei titoli del settore “oil”. Così, Saipem ha ceduto sul campo il 7% circa, Tenaris è sprofondata del 6,84%, mentre Eni, l’azione più pesante in quanto a capitalizzazione, ha chiuso con perdite leggermente più contenute e pari al 3% circa. Sul Midex, flessione secca di oltre il 6% per Erg, la quale non è riuscita a trarre alcun vantaggio dal fatto che gli esperti di Jp Morgan, in un report sul settore “oil”, abbiano confermato l’azione del gruppo genovese come la top pick settoriale nel comparto della raffinazione. Agli sgoccioli della giornata borsistica anche Mediaset, che per gran parte della giornata era riuscita a salvare la faccia resistendo in territorio positivo benché con guadagni risicati, ha girato in rosso, terminando comunque ad un soffio dalla linea di parità. Tra le peggiori performance dell’S&P da segnalare quelle di Bulgari (-3,49%), Capitalia (-3,79%), Popolare di Verona e Novara (-3,50%) Fondiaria-Sai (-3,52%) e ST Microelectronics (-3,44%), mentre Snam rete gas (-0,07%) e Autogrill (-0,35%) hanno chiuso con cali poco accentuati. Il gruppo attivo nel settore della ristorazione autostradale, tramite la controllata americana HmsHost Corporation, ha stretto un accordo per rilevare la divisione Airport Terminal Restaurants dell’operatore di ristorazione integrata canadese Cara Operations Limited. Il controvalore dell’operazione è di circa 63 milioni di dollari canadesi, pari a circa 43,5 milioni di euro. Infine, esordio senza infamia né lode per Bolzoni, che, sul segmento Star, ha chiuso la seduta perfettamente invariata al prezzo di quotazione, pari a 3,2 euro.