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Intrigo Milan: Thomas Ricketts batte un colpo, ecco i numeri del miliardario patron dei Chicago Cubs. Ma Li vola da Goldman Sachs

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E’ partito il primo affondo per la conquista del Milan con l’uscita allo scoperto della potente famiglia Ricketts, spalleggiata da Morgan Stanley. Ma sul dossier Milan sta già lavorando da tempo un’altra grande banca d’affari, Goldman Sachs, che potrebbe puntare sul fattore tempo per battere la concorrenza poiché è l’unica che potrebbe chiudere l’operazione in tempi brevi andando incontro alle esigenze di YongHong Li. L’attuale proprietario del club di via Turati, che ieri non ha versato la quota di 32 milioni dell’aumento di capitale (poi coperta dal fondo Elliott), sarebbe già partito oggi verso New York per incontrare proprio Goldman Sachs.

 

Ricketts svela i suoi piani

Intanto ieri sera è arrivato il comunicato della famiglia Ricketts che ha palesato i suoi propositi verso il Milan: “La famiglia Ricketts, non solo Thomas, è interessata ad acquisire una quota di controllo nell’AC Milan. Mentre Tom è la persona di riferimento, l’intera famiglia e le intere risorse finanziarie della famiglia sono coinvolte in questa vicenda, proprio come la proprietà dei Chicago Cubs”. “La famiglia Ricektts – prosegue la nota – ha portato un campionato ai Chicago Cubs attraverso investimenti a lungo termine ed essere stati grande supporto per il club, lo stadio, i tifosi e la città. Porterebbero lo stesso approccio al Milan”.

Capolavoro Chicago Cubs per il figlio del magnate del brokeraggio

La famiglia Ricketts ha acquisito la squadra di baseball Chicago Cubs nel 2009 per la considerevole cifra di 875 milioni di dollari e nel 2016 sono riusciti a vincere le Chicago Cubs per la prima volta nella loro storia.
Nessuna promessa nel brevissimo termine (“Non ci sarebbero modifiche rapide”), ma i Ricketts promettono investimenti a lungo termine “per assicurare un successo duraturo”. In poche parole il rilancio del club rossonero richiederà tempo e non si vorranno ripetere gli errori di Mr Li che subito al suo arrivo ha messo in atto una campagna acquisti importante mettendo però sotto pressione le finanze del club.

Thoma Ricketts è amministratore delegato di Incapital LLC, banca di investimento di Chicago che propone obbligazioni societarie per gli investitori retail. E’ figlio di J. Joseph Ricketts, fondatore della società di brokeraggio online Td Ameritrade (che vanta ricavi per 3,7 mld $) di cui ora possiede il 7% dopo aver lasciato la guida nel 2011. Secondo Forbes il magnate Usa vanta un patrimonio di 2,4 mld di dollari.

 

Elliott verso controllo effettivo, Mr Li ha giorni contati

Intanto Yonghong Li ieri non ha versato l’ultima tranche da 32 milioni di euro dell’aumento di capitale. La somma residua sarà versata quindi dal fondo Elliott. Yonghong Li ha già un debito di oltre 300 milioni di euro nei confronti del fondo statunitense. Se Li non riuscirà a ripianare il debito entro la data stabilita (10 luglio), partirebbe l’iter per l’escussione del pegno da parte di Elliott che diventerebbe così l’effettivo proprietario della società rossonera.

Secondo le indiscrezioni riportate questa mattina da Il Sole 24 Ore sarebbe partita per New York una delegazione composta proprio da Yonghong Li, dal suo braccio destro David Han Li, dall’avvocato Riccardo Agostinelli, dai consulenti di Alantra e dai banker londinesi di Goldman Sachs. La destinazione sarebbe proprio la sede newyorkese della banca d’affari americana dove sarebbe stato fissato un incontro con il potenziale compratore del Milan, il cui nome è ancora top secret.

In tutto sarebbe tre i potenziali pretendenti per il Milan; non si ha certezza ancora sull’imprenditore per il quale si starebbe muovendo Goldman Sachs; tra i nomi trapelati c’è quello del proprietario dei Dolphins, Stephen Ross, e il fondatore del marchio di abbigliamento Gap, John J. Fisher.