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Milan non eviterà cartellino rosso UEFA, ma già pensa al dopo Li sotto regia di Goldman Sachs

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La missione odierna del Milan a Nyon è avvolta da un deciso pessimismo circa il verdetto che arriverà tra giovedì e venerdì. L’esclusione dalle competizioni europee appare molto probabile anche se il club rossonero si presenterà davanti all’UEFA guidata dall’ad Marco Fassone e da Roberto Cappelli, responsabile del pool di legali a difesa del club. Sulle spalle del Diavolo pesano le violazioni al fair play finanziario nel triennio precedente all’arrivo di Li a cui si sono aggiunti i dubbi sulla solidità patrimoniale dell’attuale azionista di riferimento con il nodo rifinanziamento del debito nei confronti del fondo Elliott ancora da sciogliere.

 

Garanzie di Elliott non dovrebbero bastare

Tra le carte che il Milan intende giocarsi c’è proprio quella dell’appoggio pieno del fondo Elliott che si impegna ad agire da garante della continuità aziendale e subentrare a Li se l’attuale azionista di maggioranza non riuscisse a onorare i propri impegni finanziari.
Il fondo di Paul Singer, agli onori della cronaca in Italia negli scorsi mesi per l’ascesa in Telecom Italia, è destinato a farsi da parte nel momento in cui arriverà un nuovo socio.

 

Nuovo azionista entro un mese, Li uscirà con quotazione in Borsa

Proprio la questione cambio di proprietà è centrare per il futuro del Milan con Yonghong Li che probabilmente resterà nell’azionariato almeno fino alla quotazione della società in Borsa. In corsa per l’ingresso nel capitale rossonero ci sarebbero tre potenziali acquirenti, di cui due americani. Se fino a poco tempo fa la proposta Usa sponsorizzata da Goldman Sachs appariva in pole position – con la circolazione dei nomi di John Fisher (figlio dei fondatori del marchio di abbigliamento Gap) e di Stephen Ross (proprietario dei Miami Dolphins) – ora sembra che Li sia propenso a valutare con maggiore attenzione le altre offerte. Secondo alcuni rumor riportati da Il Sole 24 Ore sarebbe stato affidato l’incarico di advisor ad Alantra per valutare le offerte sul tavolo e cercare di chiudere entro 4 settimane. Riguardo ai potenziali acquirenti, poche le indicazioni sulla terza offerta che potrebbe essere collegata a un imprenditore malese.