Il miglioramento dei fattori chiave sostiene l'interesse verso i titoli di stato italiani

Inviato da Riccardo Designori il Gio, 29/08/2013 - 10:37

Di seguito pubblichiamo un commento di mercato di Mormède, CIO Advanced Fixed Income di Allianz Global Investors. L'esperto spiega i fattori strutturali che supportano l'interesse verso i titoli di stato italiani e che oggi rendono l'Italia uno degli emittenti di obbligazioni più interessanti in Europa.




La recessione in corso in Italia - afferma Maxence Mormède, CIO Advanced Fixed Income di Allianz Global Investors - è un fenomeno ben noto che non ci sorprende, avendo sempre approfondito le prospettive del paese nella nostra analisi fondamentale. Tuttavia, nonostante le prospettive economiche negative e lo scetticismo con cui alcuni investitori osservano il paese, abbiamo rilevato segnali di miglioramento e raggiunto la conclusione che il trend positivo dei conti pubblici italiani proseguirà.




L'Italia, come paese industriale, beneficia del miglioramento del contesto economico globale e, secondo gli indicatori, di tendenza il mercato del lavoro si sta stabilizzando. Questo lascia ben sperare nella fine della recessione nel paese entro quest'anno, e l'aumento del gettito fiscale sarà in grado di contenere il deficit di bilancio entro livelli più sostenibili. Ne dovrebbe trarre beneficio il rating di credito del paese.




Diversi fattori - spiega Mormède - ci convincono della sostenibilità dei conti pubblici italiani, e quindi del fatto che l'Italia sarà in grado di servire il proprio debito nel lungo periodo. Innanzitutto non possiamo considerare il forte debito pubblico italiano separatamente, poiché è compensato da un basso livello di debito personale e da risorse finanziarie superiori alla media. Ciò consente di finanziare in modo sostenibile il debito estero attraverso fonti interne. In tale contesto, la tendenza recente che evidenzia partite correnti positive è incoraggiante e significa che in futuro l'Italia dipenderà meno dai capitali esteri. L'economia del paese è ben diversificata e, con l'adozione di riforme strutturali adeguate, riteniamo possibile un miglioramento del proprio potenziale di crescita.




Alla luce di questi fattori, i premi per il rischio sui titoli di stato italiani, ultimamente oltre i 200 punti base, sono più che accettabili. Anche in caso di un forte rialzo dei tassi di interesse, che ci sembra improbabile nell'Euro zona, secondo la nostra analisi i titoli di stato italiani riporteranno comunque un risultato positivo. Inoltre, in questo momento i titoli di stato italiani ci sembrano sottovalutati, pertanto continuiamo a investire molto nel segmento. L'Italia rappresenta una delle poche fonti di rendimento reale sul mercato obbligazionario europeo con un rischio di insolvenza molto basso, e l'investimento in titoli di stato italiano gode di un vento particolarmente favorevole. Se consideriamo l'effetto positivo delle riforme strutturali a livello locale, oltre al miglioramento dell'economia domestica, oggi l'Italia è uno degli emittenti di obbligazioni più interessanti in Europa.
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