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Microsoft batte le stime ma gli utili calano

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Conti dai due volti per Microsoft. Dopo le trimestrali, al di sotto delle attese diffuse settimana scorsa con Amd e Intel in testa, Microsoft prova a rialzare la testa mettendo a segno un boom di ricavi pari a 12,5 miliardi di dollari in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del trimestre 2005 e superiori alle attese degli analisti che in media erano di poco superiori ai 12 miliardi. Ricavi record per il colosso di Redmont grazie soprattutto alle vendite di software per server e di console Xbox 360. Notizie negative, invece, sul fronte utile. La società guidata da Bill Gates ha archiviato il suo secondo trimestre fiscale con utili in calo del 28% a 2,63 miliardi di dollari, o 26 centesimi per azione, rispetto ai 3,65 miliardi, o 34 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. Risultati comunque superiori alle aspettative sia del mercato americano sia di Microsoft che aveva reso noto di aspettarsi un attivo per azione compreso tra 22 e 24 centesimi per azione. Secondo indiscrezioni stampa, a pesare come un macigno sui profitti del big del software a stelle e strisce è stato il ritardo del lancio del nuovo sistema operativo Vista, approdato sui mercati – ma solo per le aziende – il 30 novembre scorso, dopo anni di attese e promesse.
“I risultati dello scorso trimestre sono stati migliori delle nostre attese, con una crescita del fatturato, in tutte le divisioni, pari o al di sopra della fascia più alta della nostra forchetta di previsioni – ha commentato Chris Liddell, direttore finanziario del colosso. È stata soprattutto la solidità dei mercati dei computer e dei server, così come la domanda dei consumatori e delle aziende per le offerte di Microsoft a contribuire al rialzo del fatturato”.
Complessivamente, il 2006 è stato un anno positivo per Microsoft che ha registrato utili per 58 miliardi di dollari, su un fatturato in aumento del 5% a 624 milioni di dollari. E anche le prospettive future, quelle relative al terzo trimestre fiscale sono buone. La società californiana ha dichiarato di attendersi un attivo per azione compreso tra 45 e 46 centesimi, su un giro d’affari tra 13,7 miliardi e 14 miliardi di dollari.