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M.Hewson: la debolezza del dollaro potrebbe portare ad una correzione

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La mossa dell’Autorità Monetaria di Singapore che ha allargato lievemente la banda di oscillazione della divisa locale contro un paniere di valute per circoscrivere la dinamica inflazionistica “ha incrementato le vendite di dollari, in special modo contro le valute asiatiche, spedendo il dollaro australiano verso la parità (usd/aud a 1,0046) e fatto registrare al cross con lo yen i nuovi minimi da 15 anni (usd/jpy a 81,190). Inoltre la decisione ha spinto al rialzo azioni e commodities”. È quanto si legge nel commento al valutario di Michael Hewson, analista di CMC Markets.

In rialzo anche la moneta unica (eur/usd a 1,4062), che, rileva Hewson, contro dollaro ha rotto la resistenza a 1,4025/3. Le due banche centrali continuano a muoversi in direzioni opposte, con la Fed pronta ad inondare nuovamente i mercati di dollari e la Bce che prepara l’exit strategy. Per Hewson a questo punto resta il dubbio che “la debolezza del dollaro sia ormai eccessiva e forse i tempi sono maturi per una correzione, anche se la direzionalità attuale è destinata a continuare”.

Hewson sottolinea che la debolezza del biglietto verde è ben rappresentata dal superamento di quota-300 dollari per l’indice Reuters CRB per la prima volta dal 14 ottobre in scia delle quotazioni di riso, grano e mais e dei nuovi massimi di oro e argento.