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Metalli preziosi: oro debole su indiscrezioni nomina Fed (analisti)

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Prosegue il trend ribassista dell’oro che si muove in area 1.274 dollari l’oncia. “Il prezzo del metallo giallo è destinato a calare ulteriormente sulle indiscrezioni che vorrebbero il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, vicino alla nomina di John Taylor alla presidenza della Federal Reserve”. È di questo parere Yann Quelenn, analista di Swissquote, secondo il quale “se l’oro andasse sotto i 1250 dollari l’oncia potrebbe rivelarsi un grande affare”.

“Taylor è tra i sostenitori più accesi della necessità di portare i tassi di interesse all’1,25%, forte anche del fatto che ad ottobre l’indice dei direttori di acquisti ha segnato un ulteriore passo in avanti rispetto al mese precedente”, rimarca l’esperto aggiungendo, tuttavia, che all’orizzonte si intravedono nubi in grado di far riprendere le quotazioni dei beni rifugio come l’oro, come “la minaccia nucleare nord-coreana che non viene presa ancora seriamente dai mercati e alcuni dati macro americani non entusiasmanti”.