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Metalli male in Europa, focus su M&A nel settore

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Le compagnie minerarie oggi registrano in Europa un andamento negativo. L’indice Stoxx Europe 600 Basic Resources perde al momento un 1,20%. A tenere banco, oltre all’annunciata fusione tra la finlandese Outokumpu e il ramo dell’acciaio inossidabile di ThyssenKrupp, Inoxum, c’è anche la possibile unione tra due colossi come la svizzera Glencore e Xstrata. Quest’ultima presenterà i dati trimestrali il prossimo 7 febbraio. Credit Suisse, che ha alzato il rating di Outokumpu da underperform a neutral, ha aggiornato anche il target price della finlandese a 6 euro (dai precedenti 5 euro), dopo che il titolo ha perso il 24% a seguito dell’annuncio della fusione con Inoxum. Tale operazione, secondo gli analisti di Credit Suisse, rafforza infatti il bilancio del gruppo e migliorerà la profittabilità industriale del nuovo gruppo, quando questo si sarà creato. Il titolo Outokumpu al momento perde in Finlandia lo 0,75% a 5,97 euro.
Per quanto riguarda Xstrata e Glencore, tale unione – secondo gli analisti elvetici – sarà vantaggiosa dal punto di vista delle sinergie di prezzo. Al solo annuncio della possibile operazione, rileva Credit Suisse, la capitalizzazione di mercato delle due compagnie è salita del 13%. I titoli Xstrata e Glencore registrano rispettivamente un -2,22% e un -3,86% sulla Borsa di Londra.