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Metalli in calo su possibile rialzo dei tassi di interesse in Cina

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La possibile stretta monetaria della Cina, massimo consumatore di metalli al mondo, ne fa scivolare al ribasso i prezzi. L’agenzia Bloomberg, tuttavia, riporta il parere di analisti convinti che per la fine dell’anno il ciclo economico della Cina e l’indebolimento del dollaro porteranno il rame a rafforzarsi fino a raggiungere i suoi record. Il rame ha perso terreno per la prima volta in sei giorni: sul mercato londinese il metallo rosso a tre mesi ha lasciato sul campo lo 0,3% a 9.423 dollari la tonnellata. Il rame con consegna a settembre sul mercato di Shanghai è caduto dello 0,8% a 10.863 dollari la tonnellata, mentre sul Comex il prezzo del rame è sceso dello 0,4% a circa 4,3 dollari la libbra. Perdono anche zinco, piombo e nickel dopo il rafforzamento del dollaro su un paniere di sei valute: sul mercato di Londra hanno registrato rispettivamente cali dello 0,8, 0,9 e 0,4%, come anche l’alluminio, in ribasso dello 0.3% a Londra a 2.504 dollari la tonnellata. Guadagna invece solo lo stagno, a 25.700 dollari la tonnellata (+0,2%).