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I metalli di base finiscono sotto la lente d’ingrandimento di Morgan Stanley

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I prezzi dei metalli base sono contrastati. È questa l’opinione degli esperti di Morgan Stanley, secondo i quali sono due i fattori che pesano sulle quotazioni: da un lato la debolezza dei prezzi del petrolio che si fa sentire sul settore minerario nel suo complesso e dall’altra, l’intenzione da parte del Governo di chiudere una raffineria di alluminio in Abu Dhabi. Nel dettaglio, i prezzi dello zinco e del piombo salgono per via del calo delle scorte e delle esportazioni dalla Cina nel mese di giugno. I prezzi del nickel invece sono precipitati sotto quota 20.000 dollari a tonnellata nonostante la caduta per la terza
settimana delle scorte sul mercato londinese dei metalli (Lme). In calo anche la quotazione del rame, nonostante le scorte siano scivolate al ribasso nelle ultime settimane.